Solitamente tendiamo a ricordare solo libri che traboccano di pagine, che sono fatti per essere letti e riposti in libreria perché difficilmente riusciamo a trascinarli dietro o a custodirli in borsa e, quindi, qualche volta fuori casa (anche noi amanti delle letture) restiamo sprovvisti. Questo, però, comporta poco relax, pause universitarie o lavorative spese non sempre in modo costruttivo o viaggi da un treno all’altro come inetti. Allora abbiamo deciso di stilare venti libri “piccoli piccoli” da portare con voi, nel caso siate privi di idee e alla ricerca di alcuni consigli letterari.

Buona lettura!

–“L’abbazia di Northanger” di Jane Austen
Romanzo completamente differente rispetto a tutti gli altri conosciuti e rimarcati in ogni dove, ma non per questo meno bello. Al centro della storia vi è Catherine Morland, una diciassettenne semplice e di scarsa cultura; insomma, un’anti-eroina.
Che dite avremo un “vissero felici e contenti”?

–“Storia di una capinera” di Giovanni Verga
Romanzo epistolare che narra la storia di Maria, una giovane ragazza costretta ad abbracciare la vita religiosa e a diventare monaca di clausura. Ma un giorno tutto cambia, nell’animo della protagonista si accendono nuove passioni. Siete curiosi di sapere come andrà a finire? Bene, non vi resta che leggere e trarre spunti di riflessione.

–“La fattoria degli animali” di George Orwell
Romanzo satirico. I protagonisti, come già ci enuncia il titolo, sono gli animali che si ribellano ai soprusi degli uomini. Tutta la storia ruota intorno ad una allegoria risalente al periodo staliniano. Attraverso le burla dello scrittore, possiamo captare la triste verità dei fatti.

–“Le città invisibili di Italo Calvino”
Romanzo che vede come personaggi Marco Polo e l’imperatore Kublai Khan.
L’autore in quest’opera ricorre alla tecnica della semiotica, propria della letteratura combinatoria. Non vi sveleremo altro, i capolavori vanno esplorati individualmente.

– “Inganno” di Philip Roth
Philip? Sì, è proprio questo il nome del nostro protagonista, ma badate bene: non si tratta di un’opera autobiografica. La prosa è fatta di dialoghi; non siate affrettati nel giudicare.
Il comandamento dice: “Leggere con attenzione, addio superficialità”

–“Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati
Il protagonista delle vicende è Giovanni Drogo, un sottotenente divenuto Ufficiale.
Con questo libro, il grande Buzzati entrò a far parte (e non ne è più uscito) dalla cerchia dei grandi scrittori italiani del Novecento.

–“Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde
Quando si parla di estetismo, non possiamo non pensare al famosissimo Dorian Gray.
La bellezza è l’oggetto centrale di tutta la scena.
E voi cosa ne pensate? L’essere belli quanto può influire nella società odierna?

–“Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia
Romanzo poliziesco. Salvatore Colasberna è il presidente di una modesta impresa edile.
La storia inizia a prendere vita proprio con il suo assassinio.
Sciascia prese spunto da un avvenimento simile, ma realmente accaduto.

–“Cuore di Tenebra” di Joseph Conrad
Marlow e Kurtz. Questi due nomi non vi dicono nulla? Perfetto, allora cercheremo di aiutarvi con il titolo dell’opera in lingua originale per suscitare maggiore effetto: The heart of darkness.
Questo libro è considerato uno dei più importanti classici di tutta la letteratura. Seppur breve, risulta essere di enorme spessore.

–“Il ventre di Napoli” di Matilde Serao
La Napoli descritta dalla scrittrice è povera, ma straborda di energia. Se si chiudono gli occhi, nel bel mezzo della lettura sembra di viverci, di conoscere quei vicoletti come le nostre tasche.
Questo è uno di quei libri che suscita sul punto finale un caloroso boato.

–“Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett
Mary Lennox, bambina di 10 anni, nata in India da genitori inglesi. Con la loro perdita, la piccola viene affidata ad un ricco zio che vive in Inghilterra. Qui, grazie ad altri personaggi, conoscerà l’amore.
Lettura leggera e super consigliata.

–“La ragazza di Bube” di Carlo Cassola
La storia è ambientata in Valdelsa (dopo la Liberazione) ed ha come protagonisti due giovani, Mara e Bube. Nel 1963, fu realizzato anche un adattamento cinematografico. Ricordiamo gli attori: Claudia Cardinale e George Chakiris.

–“Lettera al padre” di Franz Kafka
Kafka, il celebre autore de “Le metamorfosi” scrive una lettera al padre, con lo scopo di rendere chiari i presupposti psicologici celati nei suoi romanzi attraverso lo stile, i temi volutamente trattati.

–“Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel García Márquez
Romanzo breve che tratta del donnaiolo, Santiago Nasar (la vittima) che in seguito alla morte del padre, si occupa dell’azienda di famiglia.
La storia gioca con attese, destino e casualità.

–“La casa in collina” di Cesare Pavese
A dominare la scena è Corrado, un professore di Torino che vive un’aspra crisi esistenziale durante la seconda guerra mondiale. La scrittura adottata da Pavese è intonata, musicale: segno di una maturità ormai raggiunta.

–“Il ballo” di Irène Némirovsky
La storia narrata è quella di una ragazza molto giovane, Antoinette Kampf, che vive in un lussuoso appartamento parigino. Ma come ben sapete non è tutt’oro quello che luccica”.

–“Montedidio” di Erri De Luca
Anche in questo libro ritroviamo nuovamente la città di Napoli, precisamente Montedidio, un quartiere napoletano. La penna di Erri De Luca è sempre lasciva, scorrevole, piena come un pugno. Davvero bellissimo, e all’interno dell’operetta è intercalata una romantica storia d’amore.

–“Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway
Il vecchio è Santiago, il pescatore accompagnato per quaranta giorni da Manolin.
Si tratta di un capolavoro giunto precocemente a termine; l’esigenza è quella di ricevere in dono più pagine. Il segreto, però, è leggerlo più e più volte.

–“Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach
Jonathan, un gabbiano diverso dagli altri. Non vuole sopravvivere, lui vuole vivere volando. Questo però comporta due conseguenze: essere rimproverato dai genitori ed essere escluso dallo stormo.
Il gabbiano vivrà di passioni o si adatterà alla sua condizione?

–“Quaderni di Serafino Gubbio operatore” di Luigi Pirandello
Serafino, lavora alla Kosmograph (casa cinematografica) e quotidianamente annota nel suo diario tutto quello che accade nel suo ambiente.
Non ci sono parole per il Serafino pirandelliano. L’autore non si smentisce mai.

Speriamo che vi siano piaciuti. Se conoscete altri libri “piccoli piccoli” non esitate.
Siamo già pronti per appuntare nuove proposte.

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