Questa settimana “On the road” vi propone un grande classico: grazie ad una delle più note poesie di Foscolo, “A Zacinto”, visiteremo l’isola greca di Zante.

Non c’è bisogno di ulteriori presentazioni, godiamoci i versi dedicati dal grande poeta alla propria terra natia.

Da Social, come sempre, buona lettura e buon viaggio.

 

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

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