“Villaggio dei Ragazzi” di Maddoloni: la Campania in America per vincere il torneo internazionale di robotica per bambini

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Incrociamo le dita per i ragazzi dell’Istituto Il Villaggio dei Ragazzi in trasferta in America per disputare la finalissima della First Lego League (FFL). In breve: la FFL è una competizione di robotica per bambini d’età compresa tra gli 8 e i 16 anni, il cui l’obiettivo è la costruzione di un robot, con i famosi mattoncini lego, che possa superare una serie di missioni. Non ci sono istruzioni o modelli da seguire. La carta vincente è la stessa fantasia dei bambini, l’elemento essenziale per inventare soluzioni per affrontare le missioni disseminate sul campo di gioco; su YouTube si possono vedere diverse tipologie di robot costruiti con i mattoncini lego, dalle forme e dimensioni più disparate. Ovviamente il robot, su un “campo di battaglia” di 2,5 metri per 1.2 metri di larghezza, deve essere autonomo e in grado di portare a termine ogni missione senza l’aiuto dei suoi costruttori. Ma come può una costruzione di mattoncini  essere capace di tutto questo? Grazie all’unità centrale, il Mindstorm, un mattone Lego intelligente dotato di porte lan, di porta USB e di una presa dell’alimentazione. Il nome Mindstorm è stato esteso, non a caso, all’intera categoria di giocattoli intelligenti. Alla base del cervello c’è un microcontrollore, che può essere programmato, con un software apposito, collegando il mattone intelligente a un PC, tramite USB. Inoltre, l’uso di particolari sensori e motori consente di dare al robottino lego l’uso della vista, la possibilità di muoversi, la possibilità di interagire con l’esterno elaborando i dati raccolti (temperatura, distanza, luminosità etc). Tornando alla competizione internazionale, una scuola campana, l’unica a essersi iscritta al torneo, ha vinto prima le semifinali a Catania e poi, a Trieste, si è aggiudicata il biglietto di andata per le finalissime americane.

Una scuola campana, sì, una scuola campana ha vinto la selezione italiana del First Lego League (#FLL). Sono solo poche le squadre del sud che si iscrivono al torneo rispetto alle decine, se non centinaia di scuole del nord che ogni anno partecipano con centinaia di studenti a seguito. Stiamo parlando, insomma, di uno dei pochi successi del sud, arrivato e festeggiato nel silenzio, soprattutto della politica, la stessa politica che parla di futuro e startup, ma che non conosce queste realtà virtuose nate proprio dall’innovazione e che con tantissime difficoltà vanno avanti combattendo contro l’aridità del territorio e la prepotenza della burocrazia. A testimoniare l’assenza totale delle scuole del mezzogiorno a questo tipo di competizioni è uno dei responsabili del Fablab Olivetti di Succivo, che a Gennaio era riuscito, con i bambini, a formare una squadra ma, a causa della mancata collaborazione con le scuole, ha dovuto rinunciare all’ultimo momento: “abbiamo contattato tutte le scuole del territorio per proporre questo tipo di competizione che avrebbe portato loro lustro e visibilità e avrebbe fatto nascere delle passioni “utili” nei ragazzi”. Morale della favola: serve cambiare mentalità!!! Ma per ora auguri a questi giovani ingegneri di #Maddaloni che dal 27 al 30 rappresenteranno l’Italia della robotica davanti al resto del mondo.

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Giovanni Tuberosa è il Direttore Responsabile di Social, ingegnere elettronico, Consigliere Comunale e maker nell’animo. Gestisce il Fablab Olivetti di Succivo, un progetto sperimentale auto sostenibile per rilanciare la cultura, il lavoro e le eccellenze del Made in Italy, soprattutto intellettuali. Si definisce un lavoratore, un innovatore e crede fortemente nella filosofia olivettiana del lavoro e della società.

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