Finisce con un tondo e sonoro 0-4 a favore del Napoli il turno d’andata dei sedicesimi di E.L. contro i modesti turchi del Trabzonspor. La goleada che apre le porte degli ottavi ai partenopei porta le firme di Henrique (6’), Higuain (20’), Gabbiadini (27’) e Zapata (92’); in mezzo, una traversa clamorosa di Higuain  al 32’ e l’errore dal dischetto di Mertens al minuto 84’. Per dimenticare la débâcle di Palermo serviva un dare un segnale forte a squadra e ambiente, e ci ha pensato Rafa Benitez: fuori Britos, Hamsik (per infortunio), Rafael, Jorginho e D. Lopez, il tecnico spagnolo coglie una larga ed incoraggiante vittoria puntando sul dinamismo di Gargano, sulla forza fisica di Inler e Koulibaly, e sull’estro dei nuovi gemelli del gol Higuain-Gabbiadini. In campo non c’è mai stata storia: il Napoli ha dominato sin dai primi minuti di gioco sfruttando bene il gioco sulle fasce per aprire maglie della difesa avversaria, facilitando così gli inserimenti di De Guzman e Gabbiadini. Dopo il primo gol, arrivato grazie ad un tap in di testa da parte di Henrique sugli sviluppi di un calcio d’angolo (primo gol europeo in assoluto e prima rete in stagione per lui), gli azzurri però cambiano registro. Approfittando del flebile filtro svolto a centrocampo dai due mediani turchi e della staticità della difesa avversaria, è bastato che Gabbiadini arretrasse di qualche metro, fino ad affiancare De Guzman, per mandare in tilt il sistema di marcature predisposto dai padroni di casa. Da uno scambio stretto proprio tra l’ex doriano e l’olandese nasce il gol del raddoppio, con il primo che lascia sul posto due difensori servendo con un cross teso Higuain, che a tu per tu con la porta non fallisce l’appuntamento col gol (19° stagionale per il Pipita in 36 partite giocate, terzo in E.L.). Ma è ancora Gabbiadini che al 27’ gestisce in tutta libertà un pallone sul centrodestra scaricandolo verso Higuain, il quale, inducendo il proprio marcatore a seguirlo sino alla tre quarti, libera lo spazio per l’inserimento senza palla dello stesso Gabbiadini, che riceve sulla corsa un delizioso lob fornitogli da Albiol ed insacca dopo un sontuoso stop a seguire in torsione su se stesso. Nella ripresa, Zengin al 47’ impegna Andujar  per la prima volta dall’inizio del match, dopodiché tanto sterile possesso palla per il Trabzonspor, che al 74’ ha l’occasione per riaprire i giochi qualificazione ma Cardozo manda alto il cross del solito Zengin. Il rigore sbagliato da Mertens e il gol fortunoso, ma che evidenzia il suo fiuto del gol, di Duvan (determinante in questo caso l’apporto di Callejon)  chiudono un secondo tempo senza sussulti, dal sapore di un’amichevole, in cui il Napoli ha gestito risorse e risultato in vista della prossima giornata di campionato contro il Sassuolo, quando servirà fare risultato a tutti i costi. Molte le note positive: al di là del numero delle reti segnate, hanno convinto l’approccio alla gara, la voglia di archiviare subito la pratica della qualificazione agli ottavi, ed Henrique, da tempo oggetto misterioso della rosa partenopea e oggi tornato titolare con una buona prestazione all’attivo; inoltre, ancora Gabbiadini merita stuoli di elogi: arrivato per ricoprire il ruolo di esterno d’attacco, si è riscoperto mezz’ala (destra o sinistra per lui non fa differenza) dagli inserimenti devastanti, tecnica sopraffina e velocità di esecuzione. Al battesimo europeo si presenta con la sua partita perfetta: nella serata turca interpreta bene il suo ruolo, segna, rientra in difesa, accorcia sui centrocampisti centrali, lancia il gioco in ripartenza , da profondità alla squadra e detta l’ultimo passaggio come sul gol di Higuain. Insomma, tutto quello che Marek Hamsik in due anni ancora non è riuscito a fare, a lui è riuscito in meno di due mesi. Stavolta, Benitez  ha un motivo in più per sorridere, oltre alle sue prime 50 vittorie da quando è allenatore del Napoli…

 

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