Venerdì 26 Febbraio alle 17.00, presso la Stazione Marittima di Napoli, si è tenuta una conferenza dal nome “Adesso, insieme [Da Sinistra]” evento tenutosi con lo scopo di delineare i problemi della città e il programma politico del candidato alle primarie di centro-sinistra di Napoli Marco Sarracino. Noi siamo riusciti ad intervistarlo, ma abbiamo pensato di farvi vedere prima un resoconto dell’evento.

L’evento si è svolto in una gremita sala, con la partecipazione del Consigliere Regionale Gianluca Daniele e il Deputato Roberto Speranza, primi promotori della campagna di Sarracino, che hanno denunciato, durante i loro interventi, la mancanza di organizzazione del PD campano e la necessità di un cambiamento, rappresentato dal candidato da loro supportato.

Gianluca Daniele ha denunciato la mancanza di un dibattito politico per le primarie di Napoli, per poi passare alla cattiva amministrazione dell’attuale sindaco Luigi De Magistris, in particolare in merito alle case popolari, alla riqualificazione del centro storico e alla politica del lavoro, dichiarando che “Il sindaco, insieme alle altre istituzioni, ha il ruolo fondamentale di creare e favorire lo sviluppo” e ammettendo le pecche dell’opposizione: “Non basta criticare De Magistris. Bisogna dire che cosa il PD vuole fare, cosa che avremmo dovuto fare in questi 5 anni. Il PD deve rompere gli schemi e far entrare aria fresca. Un cambiamento fondamentale.”

Durante gli interventi si è parlato di progetti mai presi in considerazione (parchi turistici, case popolari, strade, filobus ecologici), della disattenzione dell’attuale amministrazione sugli abusi edilizi e sui finanziamenti all’ippodromo di Agnano. Si sono fatti appelli a Roberto Speranza affinchè non continui quella che “non è una spending review, ma una serie di tagli indiscriminati”.

Infine, Gennaro Tabacchini ha attaccato ancora una volta la giunta De Meagistris. “È  stata completamente fallimentare.” Ha dichiarato: “Noi stiamo cercando di creare un’alternativa a 5 anni di nulla. È proprio il nulla il punto di forza di De Magistris, perché è difficile fare, facendo si può fare il bene, ma si può anche sbagliare. Oggi stiamo vivendo il paradosso in cui, per avere un buon riscontro, un sindaco non deve fare nulla, perché non facendo nulla non può sbagliare nulla.”

Ed è dalla recente amministrazione che parte Marco Sarracino, liquidandola come “incapace”. “Noi abbiamo vissuto questi anni con rassegnazione” ha dichiarato. “Io, però, non ci sto. Io voglio occuparmi della mia città, per questo mi sono candidato[…] Napoli non ci piace? Noi ci candidiamo e la cambiamo.” Continua denunciando le disattenzioni su Bagnoli e il porto, finendo per parlare delle periferie e del lavoro, spaziando da un argomento all’altro. “Investire sul porto porterebbe 20 mila posti di lavoro in un anno […] questa è una città che ha fame di lavoro, è una città povera e non possiamo fare finta che non sia così. Noi abbiamo l’obbligo di aiutare i più poveri, è il ruolo della Sinistra.” Ha poi parlato del rapporto di Napoli con l’Europa. “Napoli deve essere una città europea. Perché a Napoli non c’è il car sharing? Perché non c’è il bus ecologico? Perché a Napoli abbiamo un tasso di raccolta differenziata che doveva essere del 70% ed è del 30%?”. Ha chiesto al pubblico: “Il tema è proprio questo: il nostro compito è quello di connettere i cittadini alla partecipazione attiva. Questa battaglia è anche all’interno del PD, per tornare a formare una forza progressista vera e non un partito che arraffa voti. I valori della Sinistra sono stati dimenticati, noi li stiamo rimettendo in campo con umiltà. Noi facciamo paura. Quella pallina di neve sul pizzo della montagna sta scendendo e sta diventando una valanga. Io vorrei confrontarmi con i miei avversari. Vorrei che Bassolino e Valente si confrontassero con me.”

Conclude: “Mi dicono che sono stato coraggioso. Io penso che a 26 anni sia normale avere l’ambizione. Coraggiosi sono quelli che la mattina si svegliano e non fanno niente. Sono quelli che dietro il potente si sentono sicuri ma non hanno mai avuto la forza di opporsi.”

In sintesi, quello a cui abbiamo assistito in questa conferenza è stata una proposta di cambiamento e rottura con le vecchie politiche della città, una critica alla vecchia amministrazione e anche agli altri candidati che non è stata, però, fine a se stessa, ma un incipit per delineare le necessità di una città, per far fronte alle problematiche del presente, e permetterle il futuro che merita.

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