Se tutte le promesse dovessero trovare attuazione, questo sarebbe l’aspetto che tra qualche anno dovrebbe avere una delle più ambiziose opere infrastrutturali locali e nazionali. Si tratta della linea TAV che, giunta ormai alla terza inaugurazione, dal 2003 si tenta di realizzare sul territorio afragolese dopo che già nel 2008 e nel 2012 i lavori sono stati interrotti per assenza di fondi. Ora, però, l’impressione è che si faccia sul serio per rendere Afragola uno snodo fondamentale della rete ferroviaria italiana. Alla presenza del Sindaco Mimmo Tuccillo, del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, è stata riavviata la road map del progetto avveniristico del treno ad alta velocità, con scadenze chiare e definite: l’ultimazione dei lavori è prevista per il primo trimestre del 2017, mentre le opere di completamento per il 2021. Già dalla prima delle date indicate, tuttavia, la stazione sarà fruibile e funzionale nonché corredata di tutti i servizi commerciali e dei parcheggi situati ai livelli -1 e 0. Affidataria dei lavori è stavolta l’azienda Astaldi, aggiudicataria di un appalto di 6,1 milioni di euro e che subentra alle inadempienti DEC e Saicam. Grande l’entusiasmo della folla accorsa e delle autorità politiche presenti. Tra queste, il Sindaco di Afragola Tuccillo auspica che la TAV possa “essere il volano per uno sviluppo sociale, economico ed industriale della città come di tutta l’area a Nord di Napoli, grazie al suo indotto e ai posti di lavoro che essa saprà offrire tra manodopera e impiegati”; il neoeletto Presidente regionale De Luca, invece, parla di “straordinario momento non solo “trasportistico” ma di svolta per Afragola, la Campania e tutta l’Italia, che deve guardare ai grandi modelli europei di trasporto non perdendo mai di vista il territorio”, inoltre la realizzazione dell’opera “assicura qualità, sviluppo e riequilibrio territoriale”. Delrio, dal suo canto, esalta il buon operato del governo – rimandando anche alla questione della riqualificazione dell’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei – che è rimasto al fianco delle istituzioni locali ed assicura “che da Afragola partirà un nuovo Rinascimento italiano, perché dobbiamo dimenticarci che l’Italia è un Paese che non può farcela: stavolta non falliremo!”. Da oggi, quindi, ripartono i lavori di una stazione che si candida ad offrire i propri servizi ad un bacino d’utenza di oltre due milioni di cittadini e a rendere Afragola una città d’avanguardia nei trasporti, tanto a livello nazionale quanto a livello europeo.

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