animal crossin happy homeSono molti i motivi per cui il pubblico si è avvicinato alla saga di Animal Crossing: la sua vena sul collezionismo, il tempo di gioco che va di pari passo con quello della vita reale, i personaggi caratterizzati veramente bene e il ritmo di gioco pacato e molto votato al rilassamento. Quest’anno è uscito un nuovo capitolo di questa acclamatissima serie, Happy Home Designer annunciato  allo scorso E3. Lo abbiamo provato per Voi appena possibile.

Il gioco stravolge completamente i canoni della saga principale, donando un nuovo aspetto al gioco. Questa volta vestiamo i panni di un Interior Designer al soldo della ImmoNook, che ha il compito di arredare le case dei clienti nel miglior modo possibile, l’idea di incentrare il gioco su questo aspetto è molto buona, ma se vi aspettate un gioco simile o uguale ai precedenti, cambierete idea.

Interior designer!

Nel gioco veniamo costantemente avvicinati dai personaggi celebri di questa saga, che ci presentano le loro idee per l’arredamento della propria casa. Dopo aver accettato un incarico, abbiamo accesso ad un editor che ci consente di piazzare mobili e decorazioni con un semplice tocco di pennino. A differenza dei capitoli principali della saga, nei quali l’organizzazione degli spazi avviene attraverso il nostro personaggio che spinge o trascina gli oggetti, in questo titolo avremo a disposizione una piantina della stanza da arredare e una lista di oggetti divisi in numerose categorie. Tutto avviene con semplicità: si sceglie l’oggetto, lo si piazza e lo si sposta con un intuitivo drag and drop. In pochi istanti, dunque, è possibile abbellire una stanza, e personalizzarla sulla base delle richieste del committente.

Gli abitanti della città in cui ci troviamo hanno diversi gusti e diverse richieste. C’è chi vi chiederà una casa a tema giapponese, chi vorrà un ambiente moderno, chi cercherà di riempire l’appartamento di cuoricini e chi, invece, orienterà le proprie preferenze sulla base di un colore. Il cliente ci darà, inoltre, dei mobili in particolare che dovremmo sparpagliare nella casa per cercare di ottenere il miglior risultato possibile, il più delle volte saranno solo due o tre, giusto per dare un’idea della linea da seguire. Ma non sarà sufficiente questo a dare il tocco finale alla casa, il giocatore avrà a sua disposizione un catalogo con pezzi d’arredo di ogni tipo che potranno essere usati per completare al meglio l’opera.

È bello vedere come, passo dopo passo, ogni abitazione cominci a prendere forma e ad avere una propria “personalità”, sebbene all’inizio ci venga presentata spoglia e “senza vita”.

È possibile arredare anche gli esterni e i giardini di un’abitazione, il che darà un tocco ancora più profondo all’esperienza di gioco.

Dov’è la sfida?

Se in Animal Crossing l’arredamento delle nostre case andava di pari passo con la valutazione da parte dell’Accademia delle Belle Case, in Happy Home Designer le cose sono piuttosto diverse. In questo gioco, infatti, non vi è alcun vantaggio (o svantaggio) nell’arredare le case con gusto: finché si utilizzano i mobili richiesti dagli abitanti, tutto va per il verso giusto. Possiamo creare case orribili, poco funzionali o di cattivo gusto: non riceveremo mai valutazioni negative e non vi saranno malus (o bonus) per le nostre azioni. In altre parole, in Happy Home Designer la sfida è totalmente assente: non vi sono punteggi, non vi sono valutazioni e tutta l’esperienza si riduce a piazzare dei mobili e scattare qualche fotografia da condividere attraverso il Miiverse. Il gioco è proprio questo: non vi sono reali motivazioni per assecondare le richieste dei nostri clienti al di fuori della componente sociale, e non vi è alcun sistema economico; dimenticatevi le stelline di Animal Crossing, qui non c’è alcun mutuo da pagare, gli oggetti non si comprano e non si vendono e non si ricevono gratifiche monetarie per i lavori svolti ma solo un sacco di sorrisi e complimenti.

La sfida quindi non è completamente presente, tranne che per la sfera “social” dove potremmo condividere le nostre foto in ogni momento. Se cercate un gioco dove volete semplicemente arredare e senza tenere conto dell’aspetto economico vi divertirete sicuramente, se invece ne cercate uno dove far quadrare i conti, spendere soldi per mobili e cercare di avere un buon esito ma senza troppe spese e senza mandare in bancarotta la vostra agenzia, cercate altro, in questo gioco non vi è niente di tutto ciò.

Animal Crossing Happy Home Designer è senza dubbio un gioco fatto abbastanza bene, ma sotto certi versi però avrebbe potuto essere migliorato, in particolare avrebbero potuto bilanciare di più gioco e sfida. Nonostante ciò gli amanti della serie di Animal Crossing non possono lasciarsi scappare questo nuovo spin-off, sebbene con qualche difetto resta pur sempre un gioco molto carino e simpatico.

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Giovanni Tuberosa è il Direttore Responsabile di Social, ingegnere elettronico, Consigliere Comunale e maker nell’animo. Gestisce il Fablab Olivetti di Succivo, un progetto sperimentale auto sostenibile per rilanciare la cultura, il lavoro e le eccellenze del Made in Italy, soprattutto intellettuali. Si definisce un lavoratore, un innovatore e crede fortemente nella filosofia olivettiana del lavoro e della società.

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