Nel cuore di Afragola, in uno dei luoghi più cari ai nostri concittadini, è custodito un tesoro inestimabile, che a lungo è rimasto sconosciuto al pubblico: la Biblioteca Conventuale di Sant’Antonio. Fondata nel 1633 dai Frati minori riformati, dal 2009 è gestita dall’OFS, l’Ordine francescano secolare di Afragola ed ubicata al secondo piano del Convento dei frati.

Si tratta di una collezione di estremo pregio di libri religiosi e non (vi sono anche trattati scientifici e filosofici), i più antichi dei quali risalgono al XV secolo.

Sabato scorso abbiamo visitato la mostra “L’evoluzione del libro…dal manoscritto all’e-reader”, tenutasi in una delle sale del complesso conventuale di Sant’Antonio. Un interessante percorso in cui abbiamo potuto ammirare manoscritti quattrocenteschi, incunaboli stampati con i caratteri fissi, e ancora testi del ‘600, ‘700 e ‘800, oltre ad una speciale collezione di santini storici messa a disposizione da padre Michele. Un vero e proprio viaggio nel tempo, reso possibile del tesoro bibliografico custodito nella basilica. La mostra si inseriva nell’iniziativa “Biblioteche Francescane in mostra e musica”, realizzata grazie ai fondi stanziati dalla Giunta Regionale della Campania e dalla Provincia napoletana dei Frati Minori, apertasi con l’evento “Le cinquecentine e il loro restauro”, tenutosi a Maggio presso il Convento di San Vito a Marigliano, e che si concluderà il 14 giugno al Monastero di Santa Chiara con un Concerto della Schola Gregoriana Seraphica e i Damadakà.

In occasione della mostra abbiamo incontrato Carlo Caccavale, il direttore della biblioteca, che ci ha raccontato del lavoro dell’OFS, che, grazie agli sforzi di Padre Edoardo Parlato, si è esteso anche ad altre biblioteche francescane e mira a coprire tutto il territorio della provincia; dei fondi europei per la digitalizzazione dell’intera collezione; del “Sofà di Sant’Antonio”, un ciclo annuale di incontri con scrittori religiosi e laici.

Durante la nostra chiacchierata Caccavale ha tenuto, poi, a ringraziare il sindaco Tuccillo che ha appoggiato l’opera dell’ordine e contribuito a portare a conoscenza della cittadinanza, e non solo, l’esistenza della biblioteca e che è stato presente anche al dibattito tenutosi il giorno successivo, che ha visto  anche la partecipazione di padre Edoardo Parlato, fra Michele e Carmen Celardo, come rappresentante della GiFra.  

Le iniziative per far conoscere alla cittadinanza la straordinaria Biblioteca di Sant’Antonio, e i tesori custoditi nelle altre collezione francescane sparse per la provincia, non si fermano qui. Intanto per chi volesse saperne qualcosa in più è possibile consultare la pagina facebook: Biblioteche Francescane; oppure, sempre su facebook, la pagina: Biblioteca Sant’Antonio Afragola.

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