Carlo Giuliani aveva ventitré anni quando fu ucciso. Apparteneva al movimento no-global e perse la vita a Genova durante i fatti del G8.

Il G8 è un forum politico di otto governi della Terra: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Giappone, Germania e Canada. Una volta all’anno si riuniscono per discutere di importanti questioni di politica internazionale.

Fu Mario Placanica il carabiniere che sferrò contro Giuliani due colpi di pistola, in seguito all’intenzione del ragazzo di scagliare un estintore contro il veicolo delle forze dell’ordine, durante una manifestazione di dissenso in concomitanza con la riunione del G8.

Il carabiniere è stato assolto per legittima difesa. Tutti assolti. In Italia sono molti i ragazzi che muoiono da soli. Sì, Carlo Giuliani se l’è cercata! Qui funziona così: o ti mettano a tacere a colpi di manganellate o di pistola.

Ma qual è la verità? Cosa è successo veramente il 20 luglio del 2001?

A dirlo forse non sono le sentenze bensì i video postati ormai in ogni angolo del web.

C’è Carlo Giuliani con una canotta bianca, il passamontagna ed un estintore in mano. I carabinieri sono all’interno della loro vettura. Uno di loro scaglia due colpi di pistola contro il ragazzo che cade a terra e poco dopo verrà lanciato anche un sasso, probabilmente per creare un alibi. Accanto a Carlo c’è solo sangue, ma i carabinieri, non contenti, passano con il fuoristrada sul suo corpo, per due volte, prima in retromarcia e poi in marcia avanti. Forse gli viene dato anche qualche calcio.

LEGITTIMA DIFESA. Ripeterlo lacera il cuore dalla rabbia. No, questa non è legittima difesa, questo è abuso di potere.

Carlo Giuliani è stato martoriato da vivo e da morto. La giustizia e i diritti dell’uomo in questi casi sono pie illusioni, prende spazio solo la violenza.

Due colpi di pistola, un sasso e le ruote di un veicolo dei carabinieri che passano sopra al tuo corpo: assolti. 

Carlo era un anarchico. Qualcosa gli diceva che del suo Stato non avrebbe mai potuto fidarsi. E forse aveva ragione.

 

 

Rispondi