Il genere degli sparatutto in soggettiva non è mai stato il punto forte della cara vecchia PS2.  Nonostante nel suo parco titoli siano presenti titoloni come Killzone, Area51 e Medal of Honor (solo per citarne alcuni), manca quel nome di spicco, quel gioco che può sbaragliare la concorrenza, quel nome che fa rabbrividire ogni volta che lo si ascolta.

Era il 12 luglio del 2005, tra centinaia di titoli e dopo un’attenta lavorazione, in esclusiva per PS2 viene rivelato “ Cold Winter” che puntava a sbaragliare il mercato e ad essere la punta di diamante dei titoli FPS per PS2.

SPY STORY

Protagonista delle vicende narrate è l’agente dell’agenzia MI6 Andrew Sterling, il quale durante una missione è stato catturato e deportato in una prigione cinese. Dopo aver subito le più brutali torture mai concepite, Sterling viene incarcerato in attesa dell’esecuzione capitale, prevista per il primo dell’anno. Ecco però che il 31 dicembre Kim, altro membro dell’MI6, s’infiltra nel carcere e riesce a far fuggire il collega. Una volta libero, ad Andrew viene offerto un nuovo lavoro che viene accettato subito. Inutile dire che il destino del mondo sarà interamente nelle mani del nostro eroe: un’organizzazione terroristica minaccia l’intera umanità con potentissime armi nucleari, toccherà proprio a Sterling sventare il malefico piano. La trama non è proprio il massimo dell’originalità, ma dialoghi veramente ben fatti, cut scene che vi lasceranno senza fiato e tantissimi colpi di scena sapranno tenervi incollati allo schermo. Inoltre i fatti ci porteranno a visitare moltissimi luoghi del mondo, come il carcere cinese dove Sterling sarà liberato, il gran Canyon, le terre esotiche dell’Asia, basi militari e gelide pianure.

Gameplay

Il gameplay non si differenzia molto da tutti gli FPS. Ci ritroveremo inizialmente armati di una pistola, ma andando avanti con la storia avremo a disposizione moltissime armi e oggetti, in modo da portare distruzione e morte ovunque. Gli effetti di luce sono molto belli e il motore grafico fa la sua sporca figura. L’interazione con il mondo di gioco è ottimale, siamo ai livelli di Half Life 2. Il giocatore può utilizzare qualsiasi cosa gli capiti a tiro per ogni scopo egli voglia, si può ribaltare un tavolo per creare riparo dai proiettili nemici oppure prendere oggetti come casse e bottiglie e scagliarle contro i nemici. Il tutto avviene in maniera semplice ed immediata, poiché quando ci avviciniamo ad un oggetto compare un menù che ci permette di selezionare l’azione da intraprendere con il materiale scelto. Altra cosa interessante è la possibilità di creare utensili ed armi combinando vari elementi trovati nei cadaveri (i nemici possono essere “perquisiti” una volta deceduti) o nei luoghi che visitiamo: se quindi abbiamo bisogno di un grimaldello per aprire una serratura bloccata, basterà accedere all’inventario, combinare gli oggetti appositi ed ecco ottenuto ciò che desideriamo! Per quanto concerne l’armamentario di Sterling, esso si presenta davvero esteso, essendo composto da più di venti armi. Tra i mezzi di distruzione Cold Winter annovera pistole, mitragliatrici, lanciarazzi, granate, molotov, bombe fumogene, fucili di precisione ed anche un lanciafiamme! Sfortunatamente è possibile trasportare solamente due armi alla volta, quindi è necessario fare la scelta giusta al momento giusto. L’IA dei nemici è molto deficitaria, molto spesso potremmo trovarci ad un tiro al bersaglio dove i terroristi faranno avanti ed indietro per la mappa senza fare nulla; grazie a questo (purtroppo) importante problema, la difficoltà del titolo diventa quasi nulla, inoltre i kit medici sono illimitati e le armature si trovano dietro ogni angolo, questo rende il gioco ancora più semplice. I comandi sono molto semplici da imparare, anche se la mira delle armi non è molto precisa.

Per fortuna i programmatori hanno inserito la modalità multi giocatore, adoperabile sia offline a schermo condiviso che online. Offline i giocatori possono giocare ad un massimo di 4 sullo stesso schermo, le mappe sono davvero tante e molto diverse tra loro  e potremo anche decidere quali armi utilizzare nel corso del combattimento con i nostri amici.

Consigli

Cold Winter è uno sparatutto che non si differenzia molto dai titoli usciti in quegli anni, la Ps2 fa girare molto bene il titolo, gli effetti di luce sono fatti benissimo, cosi come quelli dell’acqua e del fumo. Purtroppo all’epoca non fece molto scalpore, è stato un titolo che è passato in sordina, ma con gli accorgimenti giusti poteva fare davvero il botto. Cold Winter rimane una perla per tutti gli appassionati degli FPS, la storia sebbene non sia originale, vi terrà incollati alla sedia, difficilmente vi dimenticherete di questo gioco, vale la pena recuperarlo e giocarlo.

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Giovanni Tuberosa è il Direttore Responsabile di Social, ingegnere elettronico, Consigliere Comunale e maker nell’animo. Gestisce il Fablab Olivetti di Succivo, un progetto sperimentale auto sostenibile per rilanciare la cultura, il lavoro e le eccellenze del Made in Italy, soprattutto intellettuali. Si definisce un lavoratore, un innovatore e crede fortemente nella filosofia olivettiana del lavoro e della società.

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