Social vuole ripercorrere con voi i momenti più importanti dell’anno 2015.

Partiamo dall’Italia.
04 gennaio: muore Pino Daniele, il cuore di Napoli si spezza in due, e Piazza del Plebiscito si riempie di persone che ricordano il cantautore partenopeo cantando i suoi successi. Una magia che solo la gente di Napoli avrebbe potuto creare.
07 gennaio: viene attaccata la sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo da terroristi islamici con colpi di kalashnikov. Perdono la vita il direttore del periodico settimanale, collaboratori e poliziotti.  L’hashtag #JeSuisCharlie diventa virale.

31 gennaio: viene nominato il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in seguito alle dimissioni di Giorgio Napolitano. Sergio Mattarella è stato un deputato della Democrazia Cristiana; suo fratello Piersanti Mattarella fu assassinato da Cosa Nostra quando era presidente della Regione Sicilia.
22 febbraio: muore Carmine Schiavone, l’ex boss dei Casalesi, divenuto collaboratore di giustizia. Dopo aver rivelato importanti verità sulla Terra dei Fuochi (nata anche a causa delle sue attività illecite), qualche giorno prima di morire aveva annunciato al giornalista Sandro Ruotolo di potergli confidare ciò che fino ad allora non aveva detto, verità che non potremmo più sapere.

1° maggio: comincia l’Expo, l’esposizione universale a Milano, terminata il 31 ottobre. Oltre alle file chilometriche fuori i padiglioni e ai turisti provenienti da qualsiasi parte del mondo, non sono mancati episodi di  violenza e poca trasparenza:  i black bloc distruggono auto e provocano danni per le strade di Milano; si aprono le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta negli appalti e nei lavori dei cantieri Expo;  muore Klodian Elezi, ragazzo di 21 anni, mentre lavora in uno dei cantieri Expo nel silenzio del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e della gran parte della stampa. The show must go on direbbe qualcuno.
18 giugno: Vincenzo De Luca diviene il nuovo Presidente della Regione Campania, nonostante la commissione antimafia l’avesse dichiarato impresentabile a pochi giorni dalle elezioni. La legge Severino non ha comportato la decadenza dell’onorevole,  il Tar non ha dato conto alla sua condanna per abuso d’ufficio e ha accettato il suo ricorso contro la sospensione della carica da presidente.

26 giugno: la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America con una sentenza riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’hashtag #GayPride invade i social network, così come le foto con i colori della pace, colori che incarnano il diritto all’uguaglianza.

05 luglio: in Grecia Alexis Tsipras, Primo Ministro della Repubblica Ellenica, leader del partito Syriza, induce un referendum  per far sì che il popolo greco possa decidere se approvare o meno le proposte economiche e finanziarie stabilite dall’Unione Europea. Quest’atto è ricordato come un esempio di democrazia pura e diretta da parte dell’opinione pubblica e perfino dai politici italiani. In questa giornata il popolo sceglie il “no” (oxy) con il 61,31% dei voti. Dopo il referendum però c’è chi resta deluso dall’accordo con l’Europa, nonostante venga concesso un fondo da 50 miliardi di euro al paese.

20 agosto: muore Vittorio Casamonica, uno dei capi dell’omonimo clan di Roma. La musica de “Il Padrino” fa da sottofondo a una carrozza trainata dai cavalli e da petali di rosa caduti dal cielo, lanciati da un elicottero. Il prefetto non era a conoscenza dei fatti, nessuno sapeva, nemmeno il parroco, lo stesso che non consentì di celebrare il funerale in chiesa a Piergiorgio Welby, malato terminale che fece staccare la macchina che lo teneva in vita. Il paese resta  indignato.

06 settembre: la camorra spezza la vita di un altro giovane innocente uccidendo Genny Cesarano, 17enne del Rione Sanità e il quartiere questa volta alza la voce senza paura. Scendono in piazza cittadini, parroci e istituzioni.

15 ottobre: a Benevento l’alluvione del Sannio distrugge abitazioni, fabbriche, negozi. Si contano 500 mila euro di danni e due morti. Sono stati stanziati 2 milioni di euro dalla Regione Campania per riprendere le attività produttive del Sannio.

19 ottobre: Erri De Luca, scrittore napoletano, viene assolto dall’accusa di istigazione al sabotaggio della Tav, perché il fatto non sussiste. Il diritto di opinione e di libertà di pensiero, in un paese democratico come il nostro, non può essere violato.

13 novembre: l’Isis riempie di sangue le strade di Parigi a colpi di kalashnikov, con granate ed  esplosivi. La prima esplosione si ha fuori allo stadio mentre era in corso la partita tra Francia e Germania. Le sparatorie avvengono in ristoranti e locali, ma è nel teatro Bataclan, durante il concerto degli Eagles of Death, che perdono la vita 89 persone. Il numero delle vittime rimaste uccise ammonta a 130, tra cui l’italiana Valeria Solesin, e quello dei feriti a circa 368. È l’11 settembre della Francia e il Presidente Hollande annuncia che siamo in guerra. L’evento drammatico scuote le anime del mondo intero, la Francia per un attimo sembra essere dietro l’angolo di casa nostra e quella sera nella città dell’amore di rosso c’è solo il sangue.

08 dicembre: comincia il Giubileo a Roma. Papa Francesco non si lascia intimorire dalle minacce dell’Isis di attaccare Roma né dagli scandali del Vaticano.

Immigrazione e xenofobia: le vittime dei morti in mare aumentano giorno dopo giorno, così come il numero dei rifugiati che in balia delle onde arriva a Lampedusa ininterrottamente. Matteo Salvini, leader della Lega Nord, comincia a farsi propaganda elettorale puntando il dito contro qualsiasi straniero sbarchi in Italia: minacce di bombardamenti in mare, chiusura delle frontiere e utilizzo delle ruspe per abbattere al suolo i campi rom, diventano gli ideali principali del partito politico, ottenendo consensi da molti cittadini italiani, convinti che gli immigrati vengano qui a rubargli il lavoro. Lo scandalo di Mafia Capitale ci ha però insegnato che i centri di accoglienza per i rifugiati fruttano danaro per politici e malavitosi: “con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga” diceva Salvatore Buzzi, criminale italiano, fondatore di una cooperativa grazie a cui traeva benefici a proprio e altrui vantaggio.

Un 2015 fatto di terrore e paura, la paura del diverso, dello straniero, di chi crede in un altro dio.

Che questo 2016 possa portare umanità attraverso il ripristino di valori pacifici e il ripudio della guerra, la stessa guerra motivo per cui ogni giorno sulle nostre coste approdano i gommoni stracolmi di immigrati.

“I FILOSOFI HANNO SOLO INTERPRETATO IL MONDO, SI TRATTA ORA DI CAMBIARLO”, diceva Karl Marx; che ognuno di noi provi a farlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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