Che siano ubicate in periferia o in un grande centro commerciale, ogni libreria ha una sua fragranza particolare e ciascuna di essa è visivamente distinguibile da qualunque altra grazie alla sua grandezza, alla sua forma e soprattutto dai soggetti che la compongono internamente e che ne curano la sua bellezza.
Le librerie sono eccezionali perchè ci vengono presentate nella loro interezza. Tutta la gamma di colori che ci troviamo ad ammirare nel momento in cui varchiamo l’ingresso, danno vita ad uno spettacolo lodevole. Per un lasso di tempo si ha la sensazione di aver ricevuto il dono dell’immortalità, ci è stato regalato un pass per visitare il Paradiso.

Naturalmente non tutte le reazioni si presentano allo stesso modo, questo perchè ogni creatura terrestre varia a seconda della sua personalità e del suo grado di commozione: quando viene a contatto con infinite storie stampate in pagine, racchiuse in un libro e collocate in quel posto che per noi è un pezzetto di mondo riservato solo a chi è in grado di sognare e di vivere in modo assolutamente speciale la sua esistenza.

Il respiro dei bibliofili in libreria diventa più leggero perchè il corpo raggiunge il suo stato di quiete. Però, ritrovata la pace e la tanto attesa serenità (che per noi è esclusiva), cosa ci resta da fare? Cosa viene dopo? Quali azioni compiamo immediatamente? Ovviamente ci buttiamo a capofitto e iniziamo a cercare il libro perfetto, quello che è stato scritto per sensibilizzare precisamente il periodo dell’anno, il mese o più specificamente la settimana che ci troviamo ad affrontare.
Sovente le idee sono già chiare e quindi ci fiondiamo senza timore nella sezione interessata, altre volte speriamo che qualche libro ci ispiri e comunichi di getto con la nostra anima, o ancora ci affidiamo alla commessa che talvolta ci offre un parere assolutamente differente da quello che è in serbo dentro di noi e quindi nuovo di zecca.
Coloro che fanno della lettura una grande passione, hanno caratteristiche ed intenzioni differenti; ma complessivamente tutti si affidano ai libri perchè in essi il lettore tenta di plasmare se stesso.
A tal proposito, un aforisma di Cesare Pavese tratto da “Il mestiere di scrivere” ci professa che “Leggendo non cerchiamo idee nuove ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.”

Noi lettori siamo senzienti, esploriamo continuamente luoghi, cose e persone (immaginarie e non), ascoltiamo consigli, prestando sempre attenzione a non perdere mai noi stessi e il nostro obbiettivo principale: formarci culturalmente munendoci di una corazza solida.
Il meccanismo puo’ sembrare complesso per un “non bibliofilo”, ma è impercettibilmente semplice perchè gli odori, i sapori, i colori e il piacere sono essenziali per chi legge; in libreria le ardenti bramosie si appagano e la vita sembra più lunga.

Ah, un’ultima cosa: la gioia di un BookLover che maneggia un cartaceo è dieci volte più intensa di un BookLover che si affida ad una versione scaricata e cristallizzata su uno schermo, questo perchè manca l’atto di essersi trovati in un posto chiamato “casa”.

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