Viene da un collaboratore di giustizia l’allarmante “soffiata” sulle intenzioni offensive dei clan di Napoli Nord nei confronti del Procuratore Generale della DDA di Napoli Giovanni Colangelo. I suoi spostamenti e indirizzi privati sarebbero, a detta del pentito, ben noti ai clan i quali, dalla fine del 2015 starebbero progettando un’azione diretta contro l’incolumità del vertice dell’ufficio inquirente napoletano, molto attivo nel campo della criminalità organizzata.

Ad indagare è Procura di Bari, che ha aperto un fascicolo in collaborazione con gli uffici di Piazza Cenni, mentre sono state rafforzate le misure di sicurezza intorno alla figura di Colangelo, con l’aggiunta di un’ulteriore automobile blindata di scorta.

Ma il problema sicurezza dei Magistrati è più vasto, e l’appello a rafforzare le misure a crearne dove inadeguate o inesistenti era partita proprio da Colangelo, e dai suoi vice Beatrice e Borrelli.

La vicenda è stata oggetto anche del vertice sicurezza della scorsa settimana, tra i ministri Alfano, Giannini e Orlando. Quest’ultimo, proprio all’esito dell’incontro, ha dichiarato ai giornalisti che saranno a breve predisposte nove nuove auto blindate per i magistrati  e ha confermato che “Per la sua attività di contrasto, questa Procura è nel mirino della criminalità organizzata”.

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