images 1Arrivato sugli scaffali il 9/09/2014, Destiny ha scosso il mercato videoludico con una campagna pubblicitaria e di marketing mai vista prima, con prenotazioni superiori rispetto a qualunque titolo della storia e con un progetto che di fatto, per quanto sia costato ben 500 milioni di dollari, ha subito recuperato i soldi investiti nel giro di una settimana di vendita, se non addirittura al Day One!
Ideato da Bungie (i creatori di Halo) e pubblicato da Activision, il titolo rappresenta una novità nel mercato che poggia le basi su uno sparatutto in prima persona con elementi MMO e RPG.
Infatti gli sviluppatori, che tra l’altro parlano di un progetto decennale, definiscono la loro creazione come “Shared World Shooter” (sparatutto a mondo condiviso). Destiny infatti basa tutta l’esperienza videoludica sull’online e su intere ore di gioco da condividere con gli amici.
Trama
Molto superficiale, poco caratterizzata, poco chiara e raccontata da animazioni veramente ridotte ai minimi termini, la trama di Destiny si basa sullo scontro tra luce e ombra. Ogni giocatore impersonerà un Guardiano che ha il compito di difendere l’umanità dall’attacco dell’oscurità che si riversa su vari pianeti come la Terra, Venere, Marte e la Luna, preservando così l’ultima roccaforte terrestre chiamata Torre, che rappresenta non solo l’ultimo luogo in cui ci sono tutti i superstiti all’attacco oscuro, ma anche luogo di incontro per i vari giocatori. Su ogni pianeta ci saranno nemici con forme, aspetto, dimensioni completamente diverse. La missione quindi sarà quella di sterminare i nemici grazie ai poteri del Viaggiatore, un eroe misterioso, che in passato portò prosperità all’intero universo.
Gameplay
Avviato il gioco, ogni giocatore sceglierà il proprio eroe tra tre classi diverse per abilità (Stregone,Cacciatore e Titano) e tre razze diverse (Exo, Insonne, Umano).
Mentre la differenziazione della razza non ha effetti sull’avventura, scegliere invece la classe che si preferisce tra le tre proposte comporta esperienze videoludiche abbastanza diversificate. In questo Bungie, infatti, pur avendo ristretto la scelta a sole 3 classi, ha saputo caratterizzarle al meglio nei minimi dettagli. Dopo aver creato quindi il proprio personaggio si partirà subito con la storia, dal livello 1. 
Su ogni pianeta ci saranno varie Missioni che fanno parte della campagna; accanto a queste abbiamo le Pattuglie, che sono attività secondarie, e gli Assalti, che sono delle vere e proprie sfide  più ardue da giocare assolutamente in cooperativa. Al termine di ognuna di queste attività il nostro Pg riceverà punti esperienza e , in maniera totalmente random ,armi, armature e oggetti consumabili nel corso dell’avventura. Vera missione di ogni giocatore sarà la ricerca sfrenata di armature e armi sempre migliori. Si partirà da quelle comuni per arrivare, a piccoli step, a quelle non comuni (verdi), rare (blu),leggendarie(viola) e esotiche (gialle). Ognuna di queste sarà caratterizzata da potenziamenti sbloccabili grazie all’esperienza accumulata tramite le missioni ma anche grazie alle Taglie, che rappresentano attività secondarie fondamentali per la crescita del Pg.
Quest’ultimo inoltre avrà a disposizione due sottoclassi con poteri differenti, l’immancabile bomba, un attacco corpo a corpo e una super abilità diversi per ognuna delle suddette sottoclassi.
Aumentando di livello è possibile prender parte ai Raid, vere e proprie imprese da affrontare con armamento adeguato e con 6 componenti in una sola squadra. Inoltre, per chi è già a livello 27, è possibile portare a termine l’Assalto Eroico Settimanale e il “Cala la Notte”, attività che vengono aggiornate da Bungie ogni settimana.
E se tutto questo non bastasse, i gamers potranno sfidarsi in PVP nel cosìdetto “Crogiolo” nelle tipiche modalità che hanno caratterizzato il capostipite Halo.
Longevità/aspetti tecnici.
Graficamente il titolo si presenta molto pulito, con texture ben definite, con ottimi contrasti luce ed ombra e soprattutto con ambientazioni fantascientifiche che hanno una vena artistica molto marcata. La colonna sonora arricchisce e accompagna discretamente il giocatore nelle fasi concitate del gioco. I dialoghi, per quanto pochi, sono realizzati da un doppiaggio preciso ma non eccellente, data anche la scarsità di cutscene presenti. 
Conclusioni
 Per quanto Destiny possa rappresentare l’incipit di un FPS con elementi MMO, purtroppo lo fa sempre in maniera abbastanza limitata. Le mappe sono contenute per essere considerati “pianeti”, i nemici sono divisi solo in 4 categorie come anche le armi che, per quanto siano molto variegate e con un design abbastanza diverso l’una dall’altra, comunque non riescono a soddisfare quei giocatori che volevano un’impronta MMO più marcata.
Certo è che i soldi investiti nel progetto fanno pensare a dei cambiamenti radicali che ci saranno nel corso di questi anni, sperando anche che Bungie riesca a smorzare questi difetti con inserimenti atti ad ampliare completamente il mondo di gioco:  i nemici, gli assalti, le quest secondarie e anche le tipologie di missioni che ,fino ad ora, hanno come unico scopo uccidere ondate di nemici e relativo boss. Le taglie, ad esempio, sono quasi sempre le stesse, come anche i Raid, che fino ad ora sono solo 2.  Peccato anche per qualche bug presente soprattutto nei Raid (più che nel Crogiolo), talvolta causa primaria della cattiva riuscita dell’impresa.
Un altro aspetto da tenere presente è sicuramente quello del Random Drop. Come abbiamo detto precedentemente, le ricompense sono completamente casuali e spesso i giocatori più esperti o più assidui non ricevono ciò che desiderano a discapito di quelli che magari sono meno costanti ma magari più fortunati. Capita spesso, infatti, che gamers che cercano una particolare arma, che si trova in un determinato step di un raid , non la droppino a discapito di chi invece già l’ha droppata anche più di una volta. Questo elemento potrebbe essere rivisto, rendendo il tutto meno randomico e più calcolato. 
Nonostante tutto ciò, chi abbraccia la “fede” Destiny non riesce più a distaccarsene: benchè ci siano questi difetti per niente superficiali, la cosa che più sorprende è che chi apprezza il titolo, chi lo gioca da tempo, chi addirittura ha anche più di un Pg portato al livello massimo, continua a giocarci assiduamente, senza tregua, nonostante i contenuti siano stati stragiocati e spolpati fino al midollo. 
E’ forse proprio questa la forza di Destiny, tutta basata su un gameplay raffinato e preciso, su ambientazioni spettacolari e artistiche che lasciano senza fiato, su nemici che, seppur poco diversificati, riescono a rappresentare una sfida mai monotona e semplice per i più temerari, sulle attività da portare avanti con gli amici, sulla continua ricerca e voglia di migliorarsi spinta dal confronto con il proprio gruppo, sulla continua attesa di altre espansioni e sul piacere che si prova a giocarci che rimane, dopo giorni e mesi di progressi, quello delle prime ore dell’avventura.

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