Attenzione a respirare l’aria, e allora cosa dovremmo respirare? potrebbe chiedersi qualcuno.

In questi giorni i mass media hanno lanciato un forte allarme: Milano, Roma, Napoli e altre grandi città sono inquinate, le emissioni di polveri sottili hanno superato il limite stabilito dalla legge che prevede 35 giorni in un anno di concentrazioni superiori a 50 microgrammi per metro cubo delle PM10 (materia particolata).

Secondo Legambiente, Milano è la città dello smog per eccellenza, che si classifica in prima posizione per ben 86 giornate in cui ha superato i valori prestabiliti; seguono Torino con 73 giornate, Napoli 59, Roma 49.

La soluzione apportata nell’imminenza è la fascia verde, la targa alterna, il bus gratis, come se bastasse qualche giorno in cui far circolare determinati mezzi piuttosto che altri o  macchine con una targa pari piuttosto che una dispari, a risolvere il problema.

I climatologi sono in allerta per la siccità di questi mesi dovuta alla mancanza di pioggia, il che è davvero preoccupante, ma di cosa si meraviglia il mondo dell’informazione e il popolo che recepisce il messaggio? Ogni giorno, nei paesi industrializzati e nelle grandi città del mondo, l’uomo produce gas nocivi: ogni volta che vediamo un fumo denso fuoriuscire da una fabbrica, ogni volta che prendiamo l’auto o il bus, l’inquinamento dell’atmosfera aumenterà.

 A breve diventeremo tutti esperti di ambiente, pm10, polveri e materia, almeno fino a quando non si deciderà di premere il tasto rosso per far esplodere un’altra emergenza. A proposito, ma la carne rossa fa ancora male? Il boom raggiunto in quei giorni riguardo i danni irreversibili che la carne crea all’uomo è già stato sepolto. Diciamoci la verità, per qualche giorno le mamme hanno anche evitato di comprarla, perché l’ha detto la tv, ma adesso al cenone di Natale o di Capodanno, di sicuro non faremo a meno di un arrosto. Allo stesso modo, per qualche giorno gli italiani eviteranno di prendere l’auto, perché la tv ha detto che c’è lo smog, troppo, e allora qualcuno deve pur cambiare il corso delle cose. Oggi si ridurrà l’inquinamento atmosferico, grazie al buon senso dei cittadini, ma da domani in vista dell’ultimo regalo da comprare, la macchina servirà di nuovo a tutti, la tv non ne parlerà più e che smog ri-sia!

Finiremo sommersi dall’acqua, i ghiacciai si scioglieranno, tuttavia prima o poi il sole dovrà pur spegnersi, e quindi il nostro compito altro non è che quello di accelerare la distruzione del mondo e di conseguenza dell’umanità. Per cosa? Il danaro, l’ingranaggio che muove questa grande industria. Tutti noi siamo gli operai (non retribuiti, ovviamente).

 Se mangiare carne fa così male allora non la vendiamo più, se le polveri sottili rendono l’aria irrespirabile, allora utilizziamo le energie alternative che riducono l’inquinamento.

La stampa vuole tenerci sempre sulla soglia dell’emergenza, scelta logica e sensata, visto che in questi giorni si sta formando il testo della legge di stabilità, e chi vuoi che si interessi a capire cosa decideranno i nostri politici, se lì fuori lo smog è salito alle stelle?

Nulla sarà fatto, nulla verrà mai concesso: l’uomo è nato per distruggere tutto ciò che crea, anche la sua stessa vita.

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