Ci si aspettava il gol di Callejon e Gabbiadini, ed è invece la strana coppia Duvan-Hamsik a portare il Napoli in paradiso. L’omone e lo smilzo con la cresta, la prima punta possente e la mezzala tutta tecnica ed inserimenti, regalano a Benitez tre punti d’oro per la scalata al secondo posto, fondamentale per l’ingresso diretto in Champions League. Non era iniziata bene la partita dei partenopei: primo tempo sotto ritmo, con poche azioni degne di nota (solo al 20’ Hamsik trova un buon corridoio dopo dribbling al limite dell’area, ma il suo tiro centrale non turba Consigli) e tanti errori in fase di costruzione hanno favorito un Sassuolo pimpante ma mai avventato. Seppur costantemente condotta all’attacco, la prima frazione va così in archivio, mentre sul San Paolo iniziano ad aleggiare già gli spettri della serataccia di Palermo. Nella ripresa, tuttavia, la musica cambia: al 49’ Duvan scalda le polveri con un colpo di testa all’interno dell’area neroverde, ma da posizione defilatissima non centra il bersaglio. Si percepisce però che il gol del colombiano è solo rimandato, e così al 61’, dopo aver ricevuto bene da Hamsik e aver fatto collassare tutta la difesa avversaria su di sé, di destro batte Consigli firmando il vantaggio partenopeo. Al 70’ arriva, poi, il gol del definitivo due a zero, che porta la firma di Marekiaro Hamsik, su assist di uno scatenato Duvan: questi addomestica col petto un pallone in area di rigore, scaricandolo poi sull’accorrente numero 17 azzurro, il quale trafigge il portiere avversario con un delizioso ma potente destro a giro. Appena un minuto dopo è il turno di Mertens, che si  distingue in negativo facendosi espellere ingenuamente per un fallo evitabile a centrocampo. Rimasto in dieci, il Napoli soffre un po’ l’iniziativa del Sassuolo, che tenta di manovrare tanto palla a terra quanto con lanci lunghi, sfruttando soprattutto i movimenti senza palla di Zaza (il migliore dei suoi). A frustrare i tentativi di rimonta degli emiliani ci pensa però Andujar, che al 71’ vola a togliere dal set il tiro di Magnanelli e, in un sol colpo, strappa gli applausi del S. Paolo e il posto da titolare al povero Rafael. Nel finale, c’è tempo anche per Callejon, che tuttavia fallisce al minuto 81’ il colpo migliore del suo repertorio: il collo destro ad incrociare sul palo opposto dello spagnolo si perde infatti sul fondo. Si chiude così Napoli-Sassuolo, con i partenopei che risalgono la china portandosi a -3 dalla Roma (che nel prossimo turno affronterà una Juventus che vorrà chiudere definitivamente il discorso scudetto) e che scoprono la validità delle “seconde linee” Andujar e Duvan: mentre il primo ha dimostrato cosa significa avere tra i pali un portiere d’esperienza, il secondo ha sorpreso per lo strapotere fisico trasfuso in campo e per la malizia con cui ha gestito alcune situazioni di gioco. Oltre a danzare sul filo del fuorigioco, ha lottato, lavorato sporco, tenuto la squadra alta e saputo farla salire trattenendo palla. Il suo gol (dopo una serie di rimpalli, cade, si rialza fulmineamente e conclude in rete) è il simbolo della caparbietà di un ragazzo che sta crescendo bene all’ombra del Vesuvio e si è lasciato alle spalle le incertezze dei primi mesi italiani. Anche Hamsik ha tratto beneficio dalla sua presenza, confermando la sua preferenza ad affiancare una punta più statica rispetto ad Higuain e che prediliga dare profondità anziché arretrare sulla linea dei trequartisti. Ottima anche la prova della difesa, con Albiol comandante e Koulibaly corazziere d’assalto. L’avevamo detto: Febbraio è il mese magico del Napoli, e sarà un crescendo sino a Maggio. Garcia è già alle prese con gli scongiuri del caso…

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