10390005 1592701990991527 7009033358667973314 n 1Nico Rosberg si impone con prepotenza sul circuito di casa Red Bull riuscendo a riaprire completamente il campionato. Una gara perfetta iniziata subito dopo lo spegnimento dei semafori. Dopo le qualifiche di sabato tutti si aspettavano una  gara più scontata, con Hamilton, detentore della pole, dato per favorito. Ma il tedesco brucia alla partenza il compagno di squadra ed entra immediatamente nella modalità “Hummer Time” distanziando prima il britannico e poi gestendo il vantaggio fino ad arrivare alla bandiera a scacchi. Rosberg disputa la sua miglior gara del 2015 e con piacevole sorpresa, in questa domenica leopardiana, conquista l’undicesimo successo in carriera. Uno stato fisico e mentale quasi idilliaco, una vittoria strameritata che cancella dalla mente quel brutto errore nel Q3 che gli costa la pole.

Discorso completamente diverso per Hamilton. Sin dalle prove libere il britannico commette tanti errori e non riesce a costruirsi bene il weekend e una guida costernata di tante ma piccole sbavature gli permette solo di ammirare il posteriore della Mercedes del compagno di squadra. Una prestazione discreta, senza lode e senza infamia, o semplicemente una gara non al livello di un pilota come Lewis Hamilton. Dopo il Canada, la Williams sale nuovamente sul podio con il terzo posto di Felipe Massa. La casa di Grove è sempre una spina nel fianco sui circuiti a basso carico aerodinamico poiché può puntare alla sua miglior caratteristica: la velocità di punta. Un bel risultato per la scuderia di Sir Frank Williams ma, mentre il brasiliano conquistava il podio, Bottas con una prestazione mediocre riesce ad arrivare solo 5° con ben 30 secondi di distanza dal compagno.

La scuderia sponsorizzata Martini festeggia una vittoria meritata mentre in casa Ferrari è un weekend da dimenticare. Il distacco dalla Mercedes è notevole soprattutto in un circuito corto come quello austriaco. Per poter dar fastidio alle due Mercedes il lavoro è ancora grande ma aspettiamo il prossimo step di aggiornamenti per capire effettivamente quanto grande sarà il lavoro per l’anno prossimo. Vettel è autore di una buona gara ma viene tradito da un dado che gli costa ben 10 secondi  e di conseguenza la terza casella del podio. Un errore più che giustificabile anche se è già successo con Raikkonen in Australia.

Il finnico invece disputa uno dei suoi peggiori weekend. Il sabato non riesce a superare la Q1 per una serie di errori del pilota e del muretto.  Costretto a partire dalla 14° casella la sua gara si è conclusa dopo solo pochi metri. Un incidente con Alonso non ancora chiaro per mancanza di immagini. Da quelle poche immagini che la FOM ha distribuito, si nota come in curva 2 Raikkonen perde l’auto dopo un pattinamento degli pneumatici e col posteriore colpisce la McLaren di Alonso che sale sull’auto evitando di colpire la testa del finnico per pochi centimetri. Ormai gli errori di Raikkonen sono difficili da digerire e, se non si darà una svegliata, la Ferrari sarà costretta a lasciarlo a piedi.

Da menzionare anche la bellissima gara di Hulkenberg che riesce a conquistare la 6° posizione. Il tedesco, vincitore della 24 ore di Le Mans, dopo un inizio stagione un po’ opaco si riprende la rivincita dal compagno di squadra. Ottima anche la gara di Maldonado che si riconferma nella top ten col 7° piazzamento dopo un sorpasso incredibile sul giovane Verstappen. Male le due scuderie motorizzate Renault, la mancanza di potenza del motore si sente e si vede ad occhio. Un vero peccato ottenere brutti risultati nel gran premio di casa. L’ultima nota dolente tocca alla McLaren motorizzata Honda. Anche questa volta non riescono a concludere la gara, Button è stato richiamato ai box per un sensore del motore non funzionante. Mentre Alonso non è riuscito a testare le nuove componenti, tra cui il muso corto, portate sul circuito austriaco e dovrà svolgere questo lavoro nei prossimi test.

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