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Silverstone, la 9° prova del campionato di Formula 1, ha regalato tanti imprevisti sin dal venerdì delle prove libere, prima col vento e in seguito con la pioggia, rendendo protagonisti i vari colpi di scena. Ma tutto ciò non ha cambiato la storia ripetuta nei GP precedenti. Ennesima doppietta Mercedes: Hamilton 1°, seguito da Rosberg e sul gradino più basso la Ferrari di Sebastian Vettel.
Sin dalla partenza la gara sembrava stesse prendendo una svolta diversa con le due Williams, che bruciano allo spegnimento dei semafori le due Mercedes e riescono a tenerle a bada dietro di loro. Il team di Grove era a perfetto agio sulla pista inglese ma, come di consuetudine, hanno completamente sbagliato la strategia, riuscendo a distruggere un risultato meritatissimo. Inizialmente non hanno anticipato la sosta di Massa, che dopo aver condotto la gara era in difficoltà con le sue option e, soprattutto, non hanno evitato l’undercut di Hamilton perdendo la posizione di comando. Successivamente, con l’arrivo dell’inaspettata pioggia, le due Williams cominciano ad avere difficoltà di natura aerodinamica e, dopo essere state superate da Rosberg, vengono lasciate in pista per qualche giro in più, regalando il terzo posto alla Ferrari di Vettel. 
Niente da dire sulle due Mercedes, sempre impeccabili, veloci, fredde e calcolatrici. Il primo pit stop anticipato di Hamilton riporta l’ordine in pista ma, senza la pioggia, sarebbe stata una mezza vittoria poiché Rosberg ha davvero corso il rischio di non salire sul podio, perdendo di conseguenza importanti punti per il campionato. Chi invece deve ringraziare davvero la pioggia e gli errori della Williams è la Ferrari. Un weekend morto per il cavallino rampante che non riesce concretizzare nulla di buono a Silverstone. Un inizio gara anonimo per i due ferraristi che non riescono a recuperare posizioni per una bassa velocità di punta sui rettilinei. Vettel si risveglia solo con l’arrivo della pioggia ma la prima metà della gara è appena sufficiente per un pilota del suo calibro. Raikkonen arrivato 8° invece, con pista umida, rischia anticipando la sosta sperando in un peggioramento delle condizioni del tracciato, ma la pista si bagna solo molti giri dopo, facendogli perdere secondi importanti. Il cambio gomme richiesto dal Finnico è stato una mossa azzardata e aveva il 50% di probabilità di avere successo, purtroppo non è andata a buon fine ma merita una piccola lode per averci almeno provato.
Le motorizzate Renault invece hanno concluso con una sola auto, la Red Bull di Kvyat arrivata 6°. Gran bella gara quella del russo che verso la fine stava rimontando e conquistando la 5° posizione con un Bottas in evidente difficoltà. Buona anche la gara delle due monoposto della Force India che in occasione del GP Inglese ha portato una versione completamente nuova della VJMo8, riuscendo a concretizzare il lavoro del team ottenendo un ottimo 7° e 9° posto.
Ormai mancano solo dieci GP al termine di questo campionato già marchiato col segno della stella a tre punte della Mercedes, ma sarà interessante scoprire i nuovi e ultimi grandi step di aggiornamenti dei vari team (previsti tra un paio di gare) per cominciare a farci un’idea su come sarà il campionato del prossimo anno, sperando in una rivalità tra team più accesa. 

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