Il campionato 2015 di Formula 1 è finito con la vittoria, anzi, la supremazia della Mercedes. Finalmente possiamo dare uno sguardo generale su tutto il campionato e compilare le Social pagelle di F1:

Mercedes: 10. La macchina migliore con la power unit migliore. Un risultato prevedibile anche se manca la lode. La loro forza è anche la loro debolezza. Imbattibili ma quando cadono nel circolo vizioso di un comportamento solipsista sbagliato tutto. Dopo il 2014 costernato da record, il 2015 non è da meno tanto che i stratosferici numeri conquistati durante quest’annata parlano da soli. Saranno davvero preoccupati per l’anno prossimo?

Ferrari: 9. L’anno della rinascita. Nuovo presidente, nuovo Team Principal, nuovo pilota, tutto ciò che poteva essere cambiato è stato cambiato. Riescono a consolidarsi come 2° forza del mondiale e in alcune occasioni da cacciatori sono diventati prede. I progressi dal 2014 sono evidenti ma riusciranno a fare l’ultimo passo, quello più difficile, per ritornare al vertice? L’auto del 2016 sarà completamente diversa da quelle a cui siamo stati abituati a vedere, sarà un progetto tutto nuovo, i disegni di Tombazis verranno cancellati e si ricomincerà da zero, partendo dal telaio. Solo la Ferrari può cambiare un futuro già scritto.

Williams: 5,5. Una mediocre sorpresa. Una monoposto non equilibrata, non adatta a tutti i tipi di circuito. Tante lacune da colmare per ritornare davvero competitivi. Molti errori del muretto e del box hanno rovinato tante gare mostrando un bisogno di gestione diverso e soprattutto più efficace. Una seconda parte di campionato non lucida, così come i piloti, un po’ sottotono per le poche aspettative. Però parliamo pur sempre del team di Frank Williams che conosce bene come stupirci anno dopo anno. 

Red Bull: 0. Il silenzio è d’oro. Un’annata non facile per i bibitari che si ritrovano inizialmente con una P.U. Renault regredita dal 2014 e un telaio non del tutto eccellete. Durante il campionato sono riusciti a colmare il divario a livello telaistico ma il motore ha avuto per tutto il tempo un gap consistente e costante verso i diretti avversari. La Renault ha le sue colpe ma nessuno dopo un “sodalizio” vincente accetta il crucifige mediatico come lo ha impostato Red Bull. Accuse, proclami di tentato ritiro dal motorsports, obbligazioni sono stati i temi centrali della casa di Milton Keynes che dopo essere stato alla ricerca di un nuovo motore ha dovuto accettare nuovamente quello francese che sarà TAG Heuer. Un atteggiamento troppo bambinesco per uno sport così serio.

Toro Rosso: 7. Piccolo team, grandi soddisfazioni. Vincenti sin dall’inizio con il coraggio di ingaggiare due rokiee giovanissimi come titolari. La scelta non è stata per nulla sbagliata, tanto che sono riusciti ad arrivare in P4. Una buona monoposto che inizialmente riusciva a battere ad occhi chiusi la cugina maggiore. Dall’anno prossimo ritorneranno motorizzati Ferrari ricreando quella partnership che portò alla loro prima vittoria con Sebastian Vettel a Monza. Ci aspettiamo molto dal team di Faenza per il 2016. 

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