Dopo aver assegnato i voti a: Mercedes, Ferrari, Williams, Red Bull e Toro Rosso, possiamo concludere le pagelle con le restanti scuderie:

Lotus: 5. Sul filo del rasoio. Non una semplice annata per la Lotus che tra debiti e tribunali non ha sempre avuto la testa in pista. Non sempre presente anche se monta da quest’anno un propulsore Mercedes. Ci sono stati alcuni picchi di prestazione, tipo SPA, ma non sono riusciti ad essere costanti. Per fortuna che c’è Zio Bernie a coprire i buchi finanziari e la Renault che ha “finalmente” acquisito il team per ritornare sotto le vesti di costruttore e motorista.

Force India: 6. Un’evoluzione inaspettata. Non partita in grande stile la stagione della Force India ma da quando presentarono la versione B della loro monoposto hanno voluto dare un segnale ben preciso: arrivare almeno in 4° posizione costruttori. Sulla carta hanno tutto a loro vantaggio, compresa una coppia di piloti ad hoc. Si vocifera un ritorno dell’Aston Martin come motorista per questa squadra ma le voci di corridoio hanno poca valenza, aspetteremo, come sempre, un comunicato ufficiale anche se è grandioso immaginare più motoristi in griglia.  

Sauber: 5. Anonimato. Dopo l’exploit delle prime gare, lentamente questo team si è “ritirato dalla scena” per poi ritornarci in piccoli sketch. La mancanza di aggiornamenti si è vista e si è sentita, hanno subito perso il passo dei loro avversari anche se montavano una P.U. Ferrari di tutto rispetto. Attesi per il 2016.

Manor: 6. Il coraggio di partecipare. Non sempre sapendo di essere ultimi si ha voglia di partecipare a una competizione ma questo discorso non vale per l’ex Marussia. Si presenta in griglia con un motore Ferrari datato 2014 ma riesce quasi sempre a rientrare nella regola del 107%, cioè una monoposto; per partecipare alla gara, deve rientrare in un distacco inferiore del 107% dal tempo ottenuto dal poleman. L’anno prossimo volteranno pagina con una P.U. Mercedes e forse finalmente li vedremo sotto una nuova veste.

McLaren Honda: 0. Ingiudicabili. Non si può dare un voto a questa scuderia, non è mai stata partecipe se non per le gag su internet. Un motore ingiustificabilmente troppo inferiore e, a quanto pare, anche a livello telaistico non hanno di certo creato una “Red Bull”. Dopo i proclami di grandeur ad inizio anno, hanno dovuto rinviare il tutto al 2016. Se fossero rientrati in maniera più anonima forse sarebbero stati giudicati in modo differente, ma il dado è tratto e speriamo che per il nuovo campionato ritornino protagonisti anche perché vedere Alonso e Button come tester non è una buona immagine per la Formula 1. 

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