11836643 1606604152934644 421290073876650047 nL’estate segna la fine della prima metà del campionato di Formula 1 2015, dominato nuovamente dalla Mercedes. Nulla da dire sulla casa di Stoccarda, è sempre il team da battere, ma a differenza dello scorso anno abbiamo constatato che può essere sconfitta. Il colosso tedesco soffre in condizioni di alto stress e sbaglia clamorosamente, basti pensare a Sepang, Montecarlo e Ungheria. Una bestia da sconfiggere in previsione della seconda metà del campionato e, soprattutto, del prossimo anno.

Quest’anno la sua diretta avversaria è la Ferrari. La SF15-T, nata dal team di Montezemolo e successivamente sviluppata da quello di Marchionne, ha sorpreso tutti i pronostici: una buona auto, ancora da migliorare, ma la strada è quella giusta. La vittoria in Malesia, per quanto romantica sia, è stata molto prematura, riponendo nei cuori dei tifosi una vana e finta speranza di un campionato aperto. Diversa la vittoria in Ungheria, un lavoro di squadra che a Maranello non si vedeva da anni, pronti a reagire ad ogni avversità e soprattutto approfittare di ogni singolo errore gli avversari. Come ben prevedibile è semplicemente un anno transitorio, così come annunciato sin dall’inizio da Arrivabene, la vera sfida sarà solo nel 2016.

Ancora tra i top 3, come lo scorso anno, c’è la Williams. La piccola casa di Groove, capitanata dall’immortale Sir. Frank Williams, ha trovato la strada giusta riuscendo a costruire una buona monoposto. Non vincerà mai un campionato, le vetture con motore clienti saranno sempre svantaggiate contro i propri motoristi, ma con questo spirito potranno sempre pensare di salire sul podio. La FW37, per quanto valida sia, ha un grosso problema con le piste ad alto carico aerodinamico, non riesce a creare abbastanza downforce, trovandosi in difficoltà con molte gare.

Diversa la situazione delle due motorizzate Renault. Il motore francese non è all’altezza delle aspettative, manca molta potenza e affidabilità per competere con Ferrari e Mercedes. La Red Bull oltre all’handicap della P.U. ha iniziato il campionato con una monoposto molto acerba. Solo dopo aver smesso di accusare solamente la Renault per la poca competitività, nelle ultime gare, e col ritorno di Newey, è maturata ma oltre alla prestazione dell’Ungheria il resto delle gare sono state abbastanza anonime. Diversa la Toro Rosso, ha prodotto una buona vettura sin dall’inizio capace di lottare sempre nella top 10. Interessante la scelta dei piloti, entrambi giovanissimi, criticati e successivamente perdonati per la loro età anche se non convincono ancora molti.

Inizio disastroso per la McLaren motorizzata, da quest’anno, dalla Honda. Dal #makehistoy  iniziale hanno ridimensionato completamente le loro aspettative, cercando di essere sempre nei top 10 nella seconda metà di campionato. Il motore è immaturo, ha tutti i difetti della giovinezza di questo progetto ma, secondo quanto afferma il colosso giapponese, superata la lunga fase di rodaggio potranno avere delle buone soddisfazioni. Il motore però non è l’unico problema, la monoposto non riesce a scaldare queste strane mescole della Pirelli e forse manca anche molto downforce, ma questo lo scopriremo solo quando il propulsore funzionerà bene. La strada della McLaren, per quanto difficile sia, è l’unica che potrebbe portare alla vittoria di un campionato; non avrebbe mai ottenuto qualcosa di grande se avesse continuato con la Mercedes.

La pragmatica VJM08 non è nata nei migliori modi, ma dal British GP hanno presentato una versione B completamente diversa. Un lavoro grandioso per un piccolo team come la Force India, ma il cedimento della sospensione posteriore e il collasso dell’ala anteriore sono problemi da analizzare, potrebbe esserci qualche falla nel progetto. Ma oltre a questi problemi, e quelli finanziari, la F.I. sta disputando un ottimo campionato riuscendo, per il momento, a tenere dietro i loro grandi rivali: la Lotus.

La casa di Enstone, segnata da grossi problemi finanziari, non riesce a brillare. Il cambio motore da Renault a Mercedes non ha dato i frutti che speravano. Una strada sbagliata quella imboccata dalla Lotus che dovrà in qualche modo uscirne o per lei ci sarà una veloce fine a livello economico.

Problemi simili per il team elvetico della Sauber, dopo un inizio di stagione molto promettente non riescono più a tenere il passo degli avversari. La monoposto è statica, non viene aggiornata dal primo Gran Premio. La mancanza di risultati si traduce sempre in una sola cosa: problemi economici.  Forse le auto clienti non sono una brutta idea.

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