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                                                                                                                            L’Hungaroring, una delle gare più noiose di sempre, ieri ha regalato al mondo intero una vera e propria gara di Formula 1 a cui, purtroppo, non si assisteva ormai da anni. Fiato sospeso per tutta la durata della corsa, risultato incerto fino a pochi giri dalla fine e soprattutto tanti sorpassi su un tracciato quasi cittadino. E proprio in una giornata così idilliaca, dedicata alla morte di Jules Bianchi, Vettel con la sua Ferrari riesce a sconfiggere Golia. Un weekend perfetto per il tedesco che per le difficoltà di assetto del venerdì riesce a piazzarsi 3° in griglia di partenza e, dopo lo spegnimento dei semafori, con arroganza, prende le redini della gara seguito come un’ombra da Raikkonen.  Nulla riesce a distruggere la convinzione della vittoria e la concentrazione di Vettel, nemmeno la Safety Car che al 43° giro, dopo il collasso dell’ala anteriore della Force India di Hulkenberg, annulla i ben 30 secondi di vantaggio ottenuti dal tedesco. Una vittoria della Ferrari e soprattutto di Vettel, ottenuta con grande sacrificio e duro lavoro. Purtroppo per la Scuderia è stata una mezza vittoria poiché Raikkonen, detentore della seconda posizione, non riesce a riscattarsi dal brutto periodo che sta vivendo. Infatti la sua auto attorno al 40° giro perde il motogeneratore,  l’MGU K, ed è costretto al ritiro. Enzo Ferrari era solito dire: “meglio un cane fortunato che un fenomeno sfortunato”, ma la fortuna gira e non potrà sempre voltare le spalle al finnico. Sicuramente è il vincitore morale di questo bellissimo weekend. 
Mentre Davide lanciava le sue piccole pietre, Golia cade in un abisso, colpa anche dei suoi stessi errori. La Mercedes paga sempre il suo atteggiamento solipsista che arreca solo danni in situazioni di forte stress. Il primo a cadere è Lewis Hamilton che alla partenza perde la pole e si ritrova in 4° posizione. Nella fretta di recuperare commette il primo dei tanti errori di questa giornata, esce fuori pista e rientra a metà dello schieramento. La fortuna gli concede una seconda possibilità con la Safety Car, ma nell’atto di concretizzare Hamilton pasticcia con Ricciardo e rovina nuovamente la sua gara. Gli errori dell’inglese sono imperdonabili, troppi per uno che sta combattendo per il suo terzo titolo. Le vacanze estive arrivano in perfetto orario per lui che dovrà riordinare la sua testa per Settembre.
Diverso discorso per la seconda Mercedes, Rosberg conduce una buona gara, ma fino alla Safety Car sembrava non fosse affamato di vittoria, permettendo alle due rivali rosse di allontanarlo fino a 30 secondi di distacco. Clamoroso errore ai box durante i frenetici giri in regime S.F., gli montano le Medium quando poteva tranquillamente optare per le Soft e pressare Vettel che, per regolamento, doveva montare la seconda mescola, le Prime. Inoltre commette un errore con Ricciardo, mentre lottavano per la seconda posizione, nel tentativo di difendersi chiude troppo presto la traiettoria in curva 1 urtando l’ala anteriore della Red Bull con conseguente bucatura e perdita del podio. 
L’ Hungaroring regala anche tante soddisfazione alla Red Bull che riesce ad ottenere i due gradini più bassi del podio. La pista ungherese, come dimostrato già l’anno scorso, si adatta perfettamente alla monoposto di Newey e, grazie ad una strategia vincente, riescono ad ottenere la prima soddisfazione di questo amaro 2015. Purtroppo la monoposto di Milton Keynes è ancora da migliorare, manca tanta potenza dal motore Renault, ma è bello rivederla combattere per le prime posizioni e vedere Kvyat conquistare il suo primo meritato podio. 
Dietro alle due Red Bull giunge sul podio sua cugina minore, la Toro Rosso, capitanata da Verstappen che riesce ad ottenere a 17 anni il suo primo quarto posto. Bene anche le due McLaren che riescono ad approfittare di tante piccole opportunità, il 5° posto di Alonso e il 9° di Button regalano piccole soddisfazioni ad un team in piena crisi di risultati con la speranza di vederli combattere al più presto sempre in top 10. 

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