Sarà davvero molto difficile parlare con mente lucida del Family Day, un evento che avrebbe potuto esistere secondo altri termini, come una festa e non come una manifestazione in difesa di principi che non sono più assimilabili in una comunità che punta in linea retta verso il prossimo gradino della civiltà. Difficilmente avrei potuto parlare di questo argomento senza delinearne il ridicolo che lo copre.

Due giorni fa il Circo Massimo è stato teatro della terza manifestazione nota con il nome di Family Day. Le altre due si sono tenute nel 2007 e nel 2015 e tutte e tre sono andate contro la stessa cosa: le unioni civili. Questa volta la manifestazione ha decisamente rasentato il ridicolo, con sconti per il viaggio in treno per andare a Roma e con provocazioni infantili come la scritta “Family Day” comparsa sul Grattacielo Pirelli durante la manifestazione a favore delle Unioni Civili che si è tenuta, oltre che a Milano, in altre 100 piazze d’Italia, un modo poco carino di ricordare non solo ai gay ma a tutte le coppie non sposate che c’è chi farà di tutto pur di impedire che il ddl Cirinnà passi. Eh si, perché alla fine è questo il motore che dà forza a questo movimento che altrimenti non avrebbe ragione di esistere, è l’ignoranza l’unica vera ragione per cui persone, preti e addirittura politici (che almeno un po’ dovrebbero comprendere ciò che fa parte del loro mestiere) erano riuniti ieri. Quei politici che hanno votato “No” alla Cirinnà, convinti che permettesse la pratica dell’utero in affitto, dimostrando così di non aver nemmeno letto ciò contro cui avevano votato. Quei preti che dimenticano che questo è un paese laico e che quindi è legittimo che esistano quelle che la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha definito “alternative alla famiglia”, come qualsiasi altra istituzione che, seppur rispettando i diritti di ogni cittadino, non sia consona ai precetti di una religione. Quelle persone, come l’organizzatore dell’evento Massimo Gandolfini, che da medico primario in neurochirurgia non dovrebbe nemmeno lontanamente dar credito alla assolutamente inventata “teoria gender” e dovrebbe conoscere, dato che nel suo mestiere è norma aggiornarsi in continuazione, che gli studi fatti sull’omogenitorialità dimostrano che non ci sono effetti negativi sui bambini cresciuti da coppie omosessuali.

I presupposti su cui si è basato questo evento sono palesemente solo una maschera per coprire l’omofobia che più volte è stata ipocritamente negata dagli organizzatori, ma che poi abbiamo più volte rivisto nello striscione “Sbagliato è sbagliato anche se diventa legge” o nelle affermazioni che non accennano mai alle coppie etero. Un’ipocrisia che impregna l’atmosfera della manifestazione, presentandosi con una Giorgia Meloni, single e incinta, che parla di famiglie, o con preti che si preoccupano che la salute mentale dei bambini possa essere corrotta dall’omogenitorialità ma che mai si sono preoccupati di chi è rimasto seriamente traumatizzato per gli stupri perpetrati dai loro colleghi, o ancora con Matteo Salvini che dice che la legge non va bene perché lo Stato non si può permettere le pensioni di reversibilità per le coppie gay, dimenticando che anche i gay pagano le tasse. E ancora tutti quei politici che hanno appoggiato il Family Day pur avendo una situazione che mal si concilia con l’idea di famiglia tradizionale, tra chi è divorziato, chi picchia la moglie e chi va a prostitute. Perché è questa la realtà dietro la maschera, non c’è nessuna difesa della famiglia, ma un continuo odio verso una classe di persone che ancora fatica ad avere i propri diritti.

Per questo penso sia totalmente irrisorio fare il conto di quante persone siano andate all’uno o all’altro evento. Tutti noi sappiamo che a Roma questo sabato non c’erano 2 milioni di persone e tutti noi sappiamo quante persone occorrono per riempire 100 piazze, ma ha davvero importanza? Non è nel numero di persone, ma dalle persone stesse che possiamo capire quanto una cosa sia giusta o sbagliata. Nel Medioevo tutti erano d’accordo nel bruciare al rogo donne per dei semplici sospetti di stregoneria, ma ciò non significa che fosse giusto farlo. Quando a protestare sono persone che non riescono a trattenere neanche quel briciolo di dignità che gli rimane per costruire un discorso sensato non importa quanto siano, la protesta continuerà a non avere significato. E lo ha detto lo stesso Matteo Renzi, il ddl non può essere bocciato perché è la stessa Ue che lo chiede, perché senza la Cirinnà l’Italia sta commettendo lo stesso errore che ipocritamente critica ai paesi arabi, sta negando dei diritti a degli uomini. E per quanto gli italiani possano vantarsi di essere la culla della civiltà occidentale, non potranno stare mai al passo di chi ora ne tiene le redini finché non si libereranno di quel peso chiamato “ignoranza” che opprime la loro mente e le impedisce di essere del tutto libera ed aperta.

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