Non esiste squadra infallibile, esistono solo grandi intuizioni e grandi delusioni. Nelle vostre rose al fantacalcio, tra uomini-amuleto, fedelissimi e azzardi puri quanti si sono rivelati acquisti top? E quanti altri invece sono stati la vostra croce per 38 giornate? Potete confrontarvi ora qui, con la migliore e la peggiore formazione in assoluto di tutta la Serie A per fantamedia*.

“Gli Undici Leoni”: Buffon (5,88); Alex Sandro (6,74), Acerbi (6,64), Bruno Peres (6,6); Ilicic (7,85), Pjanic (7,42), Candreva (7,15), Gomez (7,14); Higuain (10,4), Dybala (8,36), El Shaarawy (7,94).

“Flop Player”: Gollini (4,48); Mauricio (5,26), Danilo (5,56), Edenilson (5,57); Jajalo (5,33), Cofie (5,41), Chochev (5,52), Barreto (5,57); Mpoku (5,6), Balotelli (5,57), Mbakogu (5,77).

Curiosità: la fantastica annata disputata da Higuain è valsa al fuoriclasse argentino il titolo di miglior giocatore di sempre in fatto di punteggio totale (bonus e malus compresi): coi suoi 108,5 punti è il re assoluto dell’Italia fantacalcistica. Molto staccato il Toni della stagione 2005/2006, che si fermò a “soli” 90,5. Avere il Pipita in squadra significava partire in media da +4 ogni gara.

La formazione “Flop Player” si sarebbe attestata intorno al punteggio di 59,64, ben al di sotto del minimo indispensabile per portare a casa un gol – e quindi competere per la vittoria nella gara singola.

Inter, Empoli e Genoa sono le uniche tre squadre del campionato a non aver rappresentanti né nell’una che nell’altra formazione.

Esclusi eccellenti: come avrete notato calciatori fondamentali per le squadre di vertice del campionato non risultano nella Top Eleven. Tra questi: Marcos Alonso (6,5), Khedira (7,11), Pogba (7,09), Pavoletti (7,82) e Salah (7,62), Antonelli (6,41).

*N.B. La statistica prende in considerazione solo calciatori che hanno collezionato un minimo di 15 presenze in campionato. Il criterio delle presenze incide sulla scelta del calciatore: tra due o più voti bassi, è stato scelto l’atleta con maggiori presenze.  Il modulo scelto è un classico 3-4-3, in cui i ruoli sono sacrificati alla rilevanza della fantamedia del singolo giocatore.

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