“Che faccio in auto? Sto dormendo”. Esan Aziz, 46 anni, iracheno, viene fermato all’interno di una vettura lungo una strada isolata di Sorrento, la mattina del 21 marzo. Poco dopo, il ministro dell’Interno Angelino Alfano annuncia il suo arresto, proprio nel giorno degli attentati a Bruxelles.

Esan Aziz, secondo i servizi segreti belgi e francesi, è un presunto terrorista. E anche secondo la richiesta d’arresto arrivata dalla Svizzera alla Digos di Napoli. Perché è la Svizzera che sta inseguendo Aziz, accusato di tentata aggressione, minacce e sequestro di persona. L’uomo avrebbe cercato di violentare una ragazza nel paese elvetico.

Le indagini lo danno in Italia, in Campania, nella provincia di Napoli, e arriva poi la comunicazione, con quella nota che si riferisce ai servizi segreti belgi e francesi. L’uomo potrebbe avere dei contatti con altri presunti terroristi.

“Lascia sgomenti apprendere che nella nostra terra si sia potuto nascondere un presunto terrorista. Confidiamo che l’intelligence accerterà che si è trattato di un episodio isolato, senza alcun legame con la penisola sorrentina”, commenta  il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo.

Nel frattempo, questa mattina Il Dipartimento di stato americano ha emesso un “travel warning'”, invitando i cittadini americani a non viaggiare verso e attraverso l’Europa dopo gli attacchi di Bruxelles, e indicando l’esistenza di una minaccia “a breve termine” di possibili nuovi attentati.

“I gruppi terroristici” si legge nel messaggio di allerta, “continuano a pianificare attacchi a breve termine attraverso l’Europa, avendo come obiettivo eventi sportivi, siti turistici, ristoranti, e trasporti”.

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