Torna in Francia il servizio militare obbligatorio. A confermarlo è stato Emmanuel Macron nell’incontro con alcuni giornalisti martedì sera. Sarà “nazionale, obbligatorio e universale” ha spiegato Macron chiarendo così alcuni commenti contraddittori di membri del governo. La ministra delle Forze armate, Florence Parly, aveva infatti sostenuto qualche giorno fa che la leva non sarebbe stata obbligatoria. Gli ostacoli per riorganizzare il servizio militare cancellato nel lontano 1997 sono tanti, a cominciare dai costi per lo Stato.

Il quarantenne Macron è il primo Presidente a non aver effettuato il servizio militare obbligatorio ma ha fatto del ritorno della leva uno dei punti del suo programma elettorale nella primavera scorsa. All’epoca aveva parlato di un periodo di un mese, ma l’altra sera si è corretto con i cronisti parlando di “tre a sei mesi” senza però “che ci sia un impatto sul percorso universitario”. Il Presidente aspetta le conclusioni di una relazione parlamentare con varie proposte sull’organizzazione della riforma, tra cui l’idea di spezzare in diversi fasi il periodo di leva oppure di combinare tra servizio civile e militare.

I dettagli della riforma saranno dunque conosciuti entro l’estate. Il Presidente ha ribadito comunque un punto fermo: sarà una leva “universale” che si applicherà dunque anche alle ragazze. Secondo alcune stime almeno 700mila giovani potrebbero essere così reclutati ogni anno. Nelle intenzioni di Macron sarà un periodo nel quale le nuove generazioni potranno rafforzare il loro senso di appartenenza ai valori della République, ma anche imparare disciplina e rispetto per le regole della società e condividere un’esperienza con giovani di altre origini e classi sociali.

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