Foto formula1Dopo Monaco, Hamilton risale sul gradino più alto del podio, portandosi a casa la 4° vittoria del campionato e distaccando Rosberg di ben 17 punti sulla classifica piloti. Una gara perfetta, senza una minima sbavatura. Dopo un venerdì chiuso contro il muro ed un sabato dominato da una guida nervosa, sembrava che la sconfitta sul circuito di Montecarlo non fosse del tutto assorbita. Fortunatamente le ferite si sono chiuse la domenica  e nella sua testa  non c’erano altri pensieri se non quello della vittoria. Rosberg è stato declassato al rango di valletto, ottima gara ma non c’era quella fame di vittoria da permettere un attacco al britannico e provare a vincere la 3° gara consecutiva. Purtroppo il tedesco deve fare i conti con un Hamilton quasi imbattibile,  che vuole a tutti i costi eguagliare il numero dei titoli mondiali vinti da Senna, e se non decide di cambiare approccio e pensare da primo (e non solo da secondo) per quest’anno dovrà accontentarsi di guardare il posteriore della Mercedes n°44. La Ferrari invece butta via un podio, il testacoda di Raikkonen alla curva 10 mette fuori gioco il finnico permettendo alla Williams di Bottas di conquistare il 3° posto. Le sue spiegazioni sull’accaduto sono leggermente vaghe, forse figlie di una frustrazione nata alla scadenza di contratto. Kimi ha corso una gara un po’ opaca, offuscata dalla bellissima gara del compagno di squadra. Vettel per un inconveniente tecnico è riuscito a qualificarsi solo 16° ed è stato punito di altre 5° posizioni dalla griglia di partenza per aver superato una Manor-Marussia in regime di bandiera rossa. Il quattro volte campione del mondo riesce, anche attraverso un’eccezionale strategia, a recuperare fino al 5° posto. Il suo passo gara è stato incredibile, più veloce e più costante di Raikkonen e, alle volte,  anche delle due Mercedes. Sarebbe stato bello vederlo partire da una posizione più comoda, forse avrebbe dato del filo da torcere alle due frecce argentate. Ottima la gara delle due Williams che si confermano la terza forza del mondiale e soprattutto molto competitive su piste a basso carico aerodinamico. L’unico errore da imputare alla casa di Grove è stata una cattiva strategia nei confronti di Massa, lo hanno tenuto troppo tempo fuori quando ormai le gomme erano andate. La Lotus riesce a concretizzare qualcosa grazie al basso carico aerodinamico richiesto dalla pista canadese e alla P.U. marcata Mercedes. Finalmente Maldonado riesce a conquistare i suoi primi punti, con un eccezionale 7° posto, mentre al compagno di squadra tocca il 10° posto. Male le scuderie motorizzate Renault, non hanno potenza e non riescono ad avere una buona velocità di punta. In casa Red Bull l’unico capace di ottenere punti è Kvyat arrivato 9°, mentre Ricciardo, vincitore dell’edizione del 2014, è distaccato di 4 caselle dal suo compagno di squadra. Malissimo invece la McLaren-Honda che conquista altri due ritiri. I due gettoni spesi per l’affidabilità del motore non hanno funzionato. Un vero peccato, sarebbe bello vederle combattere contro la Mercedes e la Ferrari. 

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