Grosse koalition: ci risiamo?

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EP President meets with German Chancellor.

L’ultima volta in cui ci siamo occupati della situazione tedesca, un paio di mesi fa, sembrava tutto apparecchiato per una nuova vittoria della cancelliera Merkel: la cronaca ci ha offerto uno scenario leggermente diverso, nei numeri, ma enormemente differente dal punto di vista politico.

Il partito cristiano democratico, infatti, ha sì ottenuto la maggioranza relativa dei seggi, ma i voti portati a casa non sono risultati sufficienti a formare un governo monocolore. Il risultato è stato un tentativo di governo “Giamaica”, dal colore tradizionale dei partiti coinvolti nelle contrattazioni: quello della stessa Merkel (preincaricata dal presidente Steinmeier), verdi e liberali.

Proprio i liberali hanno poi deciso di defilarsi, aprendo le porte, di fatto, a nuove elezioni anticipate: un unicum, nello scenario politico tedesco. Lo stesso Steinmeier, allora, ha invitato le forze politiche a riaprire le trattative: a cedere alle pressioni presidenziali sono sembrati, allora, i social democratici di Schulz, che fin dall’inizio della campagna elettorale avevano promesso di non prestarsi ad una nuova edizione di Grosse Koalition, dopo quattro anni che avevano ridotto lo storico partito di centrosinistra ai minimi termini (elettorali).

E’ stato lo stesso Schulz, incalzato anche dai vertici del suo partito, ad anticipare la possibilità di tale nuovo compromesso (come successo, ad esempio, in Spagna). Un sacrificio che sarebbe anticipato da un referendum interno al partito (oltre che dal congresso, già previsto, tra due settimane, a cui a questo punto Schulz potrebbe presentare le proprie dimissioni).

Una soluzione non nuovissima (qualcosa di simile era avvenuto già quattro anni fa) che potrebbe fungere da precedente anche per le prossime elezioni italiane, da cui – con la complicità della legge elettorale nuova di zecca – sembra improbabile l’emergere di un governo monocolore. Più probabile, va detto, che la via “all’italiana” verso la Grosse Koalition passi da un patto del Nazareno, piuttosto che da una consultazione popolare come in Germania.

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