74681Ormai sono pochi i titoli che anche dopo svariati anni sanno emozionare il giocatore su ogni punto di vista: Grafica, Sonoro, Personaggi ecc.

Sicuramente nelle vostre menti vi starete facendo numerose scalette con tantissimi titoli che vi hanno emozionato, sicuramente tra questi ci sarà ICO.

Trama

ICO è il nome del protagonista, un ragazzino molto giovane che ha la sfortuna di nascere con delle corna sulla testa; le leggende narrano che in ogni generazione nasce un ragazzo con le corna e la tradizione impone che ICO debba essere portato in un castello sperduto ed essere sacrificato. Nella più tetra solitudine il ragazzo però riesce a liberarsi dalla sua prigionia, da qui parte il suo viaggio per scappare dal castello. A complicare le cose ci si mette anche una ragazzina di nome Yorda che Ico trova e libera dalla sua prigione (anch’ella era destinata a essere sacrificata) e che si trova, per forza di cose, a proteggere nel tentativo di fuggire; ma anche Yorda, nonostante la sua aria indifesa, è in grado di dare una grossa mano al nostro eroe grazie ai suoi poteri magici.
L’aspetto della ragazzina è strano, sembra che sia costantemente circondata da un’aura bianca, magica e misteriosa, come misterioso è il motivo per cui gli spiriti del castello vogliano a tutti i costi rapirla per imprigionarla nuovamente. 

Gameplay
Pur non essendo un gioco dal concept originale, ICO è caratterizzato da uno storyline e una fattura tecnica pregne di fantasia e passione, tipiche dai videogiochi made in Japan.
Come ogni avventura che si rispetti, ICO, prevede tutta una serie di enigmi e puzzle la cui risoluzione varia man mano nel proseguo dell’avventura.
All’inizio ve ne saranno alcuni relativamente semplici (sposta la leva, spingi la cassa, ecc), ma con l’avanzare del gioco le cose si faranno molto complicate, vi ritroverete molto molto tempo bloccati ad un puzzle non riuscendo a trovare la soluzione, ma alla fine la soluzione più semplice è sempre quella giusta. Il nostro ragazzo con le corna dovrà anche combattere per proteggere la sua principessina: all’inizio del gioco, e sparsi per le locazioni, troverete dei bastoni di legno da utilizzare nei combattimenti contro le ombre, delle specie di spettri completamente neri dei quali si vedono solamente gli occhi azzurri.
Fra i due protagonisti c’è anche il modo, seppur molto semplice, di comunicare, ovvero: quando Ico deve chiamare Yorda, e questa si trova nelle vicinanze, lo farà in modo calmo con voce fioca, mentre quando questa sarà lontana urlerà neanche fosse in un mercato del pesce.
Spesso vi capiterà di dover rallentare perché Yorda non riesce a reggere il vostro passo, vi consiglio, in questi casi, di prenderla per mano e trascinarla con voi. Queste sono solo poche delle azioni che si possono compiere con il protagonista, fra le altre potremo: arrampicarci su sporgenze, appenderci a catene, dondolare su di esse, portare bombe e accenderle ecc.
Il controllo del personaggio principale è assai intuitivo e ben realizzato, esso risponde magistralmente ai comandi impartitigli e farlo muovere, anche nei momenti clou, non è mai impresa impossibile grazie anche all’implementazione di telecamere che non adottano delle inquadrature fisse, le quali avrebbero potuto limitare la visuale. 
In questo gioco è infatti importantissimo l’elemento esplorativo che, di fatto, si dimostra fondamentale per la risoluzione degli eventi, lo scopo in fondo non è altri che scappare dal castello e per scappare da un luogo sconosciuto l’unica cosa da fare è quella di esplorarlo per benino. Le inquadrature ben studiate e i movimenti del personaggio realizzati stupendamente fanno di ICO un videogioco di culto che ogni videogiocatore dovrebbe avere, non stento a dire che forse qui si sfiora la perfezione. Per il salvataggio su memory card, la postazione è rappresentata da un divano luminoso, ma per poter salvare avrete bisogno di Yorda, entrambi devono sedersi sul divano per avviare il salvataggio, se avrete solo Ico non potrete salvare.

Graficamente stupefacente
Appena inserito il DVD di ICO nella PS2 o il blu ray nella PS3, parte un lungo filmato introduttivo d’atmosfera che mostra il viaggio del povero ragazzino verso il suo luogo sacrificale.
Il gioco sa offrire paesaggi molto ben studiati, possono lasciare basiti ogni persona, il filmato tiene davvero in tensione, si desidera davvero salvare il personaggio dal suo destino, emozioni che anche dopo aver completato il gioco più volte puoi avere. Tutto in ICO è avvolto da un alone di magia, da un qualcosa di indescrivibile a parole che si può provare solo giocando a questo capolavoro visivo.
Le texture sono molto ben realizzate e compatte, i personaggi si muovono in un modo molto fluido, i due protagonisti hanno movimenti ben studiati, movimenti che calcano ancora di più il loro essere, Yorda avrà un movimento incerto, lento e pauroso, stesso non vale per Ico che avrà un movimento veloce sicuro e deciso. Non mancano poi dei veri e proprio tocchi di classe, come la polvere che cade dai vecchi gradini dell’enorme castello, nel quale siete imprigionati, ogni qualvolta ci si cammina sopra.
La PS2 mostra i muscoli con questo gioco, la console sony viene sfruttata al meglio delle sue potenzialità e con ICO anche i nostri cuori verranno a mancare con molti colpi di scena.

L’audio non è da meno
Il comparto sonoro è di bellezza celestiale, ICO non ha vere e proprie colonne sonore, bensì ha degli effetti di atmosfera che sanno immergere il giocatore molto bene, sembra davvero di stare li insieme ad Ico e Yorda, aiutarli a scappare ed essere felici.
Il silenzio rotto dal sibilo del vento, dal richiamo di Yorda ad Ico, dal cinguettio degli uccelli, dall’improvviso apparire dai mostri ombra, creano una suspance immensa, un’atmosfera tipica dei prodotti del Sol Levante, quelli che lasciano davvero il segno nel cuore dei videogiocatori di vecchia data.
Le poche colonne sonore sono molto d’atmosfera, rilassanti e oserei dire perfette per l’intero gioco. Il gioco però non ha il doppiaggio in italiano, ma questo è solo un piccolissimo dettaglio, poco importa dato che ogni dialogo è accompagnato da dettagliati sottotitoli in italiano che non presentano il minimo errore di trascrizione.

ICO è vicino alla perfezione, level design magnifico, game design stupendo, personaggi caratterizzati una meraviglia e una storia che sa  sorprendere, giocateci se potete, sono passati molti anni dalla sua uscita ma ancora oggi vi saprà donare emozioni molto forti.

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Giovanni Tuberosa è il Direttore Responsabile di Social, ingegnere elettronico, Consigliere Comunale e maker nell’animo. Gestisce il Fablab Olivetti di Succivo, un progetto sperimentale auto sostenibile per rilanciare la cultura, il lavoro e le eccellenze del Made in Italy, soprattutto intellettuali. Si definisce un lavoratore, un innovatore e crede fortemente nella filosofia olivettiana del lavoro e della società.

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