Ci eravamo lasciati con le imprese della coppia Paltrinieri-Cagnotto, era la calda estate 2015, ma pochi si sarebbero aspettati un autunno rovente come si è in effetti dimostrato. A settembre, infatti, la nazionale italiana di Basket è autrice di una cavalcata memorabile durante gli Europei tenutisi in Francia: infatti, dopo la prima sconfitta contro la Turchia, gli uomini dell’allora CT Painigiani si arrendono solo alla Serbia – nei gironi – e alla Lituania in semifinale; tra le vittime illustri degli azzurri del parquet, invece, Germania, Israele e persino i campioni in carica della Spagna (nazionale che vincerà comunque il titolo battendo proprio i lituani)… Un’impresa memorabile. Passando dalla retina della pallacanestro alla rete della pallavolo, Settembre è anche il mese dei ragazzi del volley, che staccano il pass per le Olimpiadi di Rio 2016 battendo 3-1 in World Cup la nazionale polacca coi parziali di 26-24, 22-25, 25-22, 25-19: per gli azzurri si tratta dell’undicesima qualificazione consecutiva alle gare olimpiche di categoria. Lo stesso mese sorride anche a Roberta Vinci e Flavia Pennetta, sorelle d’Italia nel tennis come nella vita ma avversarie sul campo centrale della finale degli US Open: la spunterà la brindisina Pennetta, che annuncerà poi anche il suo ritiro dalle competizioni. Ma la più grande vittoria è di entrambe, riuscite a trascinare la scettica platea americana – che si aspettava di certo Serena Williams in finale – a suon di colpi magistrali, grinta, determinazione, voglia  di vincere. Gli applausi, alla fine, sono stati tutti per loro due. Ma non finisce qui, perché un altro successo attende i nostri colori prima del mese di ottobre, quello di Fabio Aru. Il ciclista sardo, infatti, conquista per la prima volta in carriera la prestigiosa Vuelta di Spagna e sarà  celebrato per le strade di Madrid come successo solo per altri cinque italiani nella storia del ciclismo: Angelo Conterno (1956), Felice Gimondi (1968), Giovanni Battaglin (1981), Marco Giovannetti (1990) e Vincenzo Nibali (2010). Ad ottobre, però, è il calcio che torna a far parlare di sé con l’impresa di Gianni De Biasi, tecnico italiano alla guida della nazionale albanese dal 2011 qualificatasi ad Euro2016. Per l’Albania si tratta della prima qualificazione in assoluto ad una manifestazione calcistica internazionale, un risultato straordinario in relazione all’esiguità di giocatori a disposizione nonché della loro giovanissima età. Novembre, invece, è il mese della grande delusione di Valentino Rossi, che vede sfuggirsi il decimo titolo di campione del mondo di motociclismo per un non ben accertato “biscotto” tra Marquez (ormai fuori dai giochi) e Lorenzo (sempre secondo in graduatoria fino all’ultima gara valsagli infine il titolo iridato). Dopo una stagione impressionante per continuità di risultati e mentalità, Rossi cede così sul più bello scalciando Marquez a Sepang e rimediando una pesante squalifica da scontare nella successiva ed ultima gara a Phillip Island che gli impedirà di giocarsela alla pari col suo avversario, ben scortato fino al traguardo finale dal suo improvvisato ma diligente scudiero Marquez. Dicembre si chiude però con la grande prestazione dei nuotatori azzurri, che agli europei in vasca corta a Netanya portano l’Italia al secondo posto nel medagliere con 7 ori, 5 argenti e 5 bronzi (dietro solo all’Ungheria (11 ori, 3 argenti, 1 bronzo). Degna chiusura di un percorso entusiasmante lungo dodici mesi.

Un anno da incorniciare, dunque, questo 2015. E chissà cosa ci riserverà l’anno che verrà con gli Europei di calcio e le Olimpiadi ormai all’orizzonte…

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