Il Napoli, alla ricerca della vittoria per consolidare il primo posto in classifica, ed il Bologna terzultimo, ma guidato dall’ex Donadoni, si sfidano nel match delle 12.30.

Mister Sarri schiera i titolarissimi, nel solito 4-3-3: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Higuain, Insigne.

Donadoni risponde con (4-3-3): Mirante, Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina, Taider, Diawara, Brienza, Rizzo, Destro, Mounier.

Fischia Mazzoleni e subito il Napoli in avanti: Higuain disorienta i difensori avversari, apre per Callejon che crossa al centro, ma Insigne non ci arriva (2’).

Immediata la reazione del Bologna che non sfrutta una punizione calciata da Brienza (5’) e conquistata da Mounier, steso da Koulibaly un attimo prima di entrare in area.

Gli emiliani non temono i partenopei, sin dai primi minuti mettono in mostra un gioco vivace, caparbio e concreto, finalizzato da un ottimo Mattia Destro, che al 13’ si fa trovare pronto e corre (con un piede in fuorigioco) verso la porta difesa da Reina che nulla può. 1-0!

Gli uomini di Sarri non reagiscono, passaggi imprecisi e nervosismo alimentano la fame degli avversari: Rossettini al 20’ supera così ancora l’estremo difensore azzurro finalizzando di testa su calcio d’angolo.

Per i 10.000 tifosi azzurri presenti al Dall’Ara è uno scherzo o, peggio ancora, un incubo dal quale bisogna risvegliarsi al più presto. Ci prova prima Hamsik, il cui appoggio di testa per l’accorrente Insigne si trasforma in un regalo a Mirante (32’), e poi Callejon con un destro potente che si infrange però sul palo dopo un salvifico tocco sempre del portiere rossoblu (34’).

Nella ripresa nulla sembra cambiare, ed il gol del 3-0 di Destro (complice anche una goffa opposizione di Reina) taglia le gambe agli azzurri.

Un Sarri imbestialito tenta di dare nuova linfa ai suoi inserendo Mertens, Maggio e Lopez per i poco ispirati Callejon, Hysaj ed Allan, ma a dare l’illusione della rimonta è il solito Higuain. È il Pipita infatti a riaccendere le speranze del popolo napoletano e a tenere col fiato sospeso la tifoseria avversaria con due perle negli ultimi minuti (’87 e ’90), quando i giochi erano ormai chiusi. Termina quindi sul 3-2 una partita che il Bologna ha giocato bene e gestito meglio, e che il Napoli non ha saputo sovvertire e vincere. Peccato!

Certo, perdere malamente una partita può accadere a chiunque, ma se capita alla squadra giudicata come la migliore italiana la notizia fa più rumore. Niente paura, comunque. Ora la parola d’ordine è rialzarsi e farlo in fretta! La Fiorentina, infatti, si è ripresa le seconda posizione in campionato battendo l’Udinese, mentre l’Inter ha operato il controsorpasso col solito 1-0 contro un buon Genoa. La classifica perciò torna ad accorciarsi, con i nerazzurri, i viola e i partenopei distanti solo un punto gli uni dagli altri. Stando ad un tale equilibrio, tutto può succedere; e la Roma, per certi versi, rappresenta l’avversario migliore che potesse capitare al Napoli: servirà ritrovare l’umiltà e la grinta smarrite a Bologna per fronteggiare una sfida contro una squadra ferita, impantanata in una crisi di gioco imprevedibile, e per questo pericolosa. Una sfida che di suo offre ai protagonisti in campo gli stimoli necessari per ripartire e conquistare i tre punti, insomma. Ma prima, l’ultima partita di Europa League contro il Legia Varsavia per eliminare presto le tossine della trasferta emiliana…

  

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