Pope Francis waves from his popemobile as he arrives for his weekly general audience in St. Peter Square at the Vatican, Wednesday April 24, 2013.(AP Photo/Alessandra Tarantino)

È iniziato il primo viaggio di Papa Francesco in Africa: è giunto in Kenya dove ha tenuto il suo primo discorso ufficiale. Il pontefice ha parlato di povertà e di protezione dell’ambiente sottolineando come il terrorismo affondi le sue radici nella disperazione di chi non ha nulla.

“Violenza, conflitto e terrorismo” ha detto, in inglese e con il saluto in swahili,  “si alimentano con paura e disperazione” che “nascono da povertà e frustrazione”. “La lotta contro questi nemici della pace e della prosperità – ha detto il Papa a Nairobi – deve essere portata avanti da uomini e donne che, senza paura, credono nei grandi valori spirituali e politici che hanno ispirato la nascita” del Kenya.

Papa Bergoglio è apparso sereno durante il volo che lo ha portato in Africa, ha scherzato con i giornalisti sui rischi che anche la sua persona corre. ”Più delle persone temo le zanzare”. 
Una giornalista francese gli ha regalato degli spray antizanzare per tenere lontana la malaria.

Riguardo la sua missione egli ha affermato: “Io vado con gioia a trovare i kenyani, gli ugandesi e i fratelli del Centrafrica” al microfono prima di salutare uno ad uno i 74 giornalisti presenti sul volo dell’Alitalia. “Vi ringrazio per ciò che farete perché questo viaggio possa dare frutti spirituali e materiali”. Ha voluto avere notizie dei bambini; c’ è chi gli ha fatto ascoltare con l’auricolare gli auguri in coro degli amici a casa, chi gli ha donato un libro. Tra i volumi anche un testo di poesie, ”Libre”, scritte in carcere dai desaparecidos in Argentina e da poco pubblicate da un editore italiano, Mario Pirolli.

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