L’attentato terroristico avvenuto a Parigi ha causato la morte di 128 esseri umani, ammazzati a freddo a colpi di kalashnikov da terroristi che gridavano “Allah Akbar” (Dio è il più grande): se prima d’ora non sapevate quale forma potesse avere l’inferno o quali potessero essere i volti dei diavoli, adesso lo sapete.

Oggi il mondo è spento, non ha nessuna luce, come la torre Eiffel. L’unico colore che si vede è il rosso, rosso come le fiamme delle esplosioni, rosso come il sangue versato ieri e che viene versato ogni singolo giorno in guerre combattute dall’America, dalla Francia, dall’Italia, dalla Germania e da tutti quei paesi che si definiscono democratici, ma sono i primi ad alimentare la macchina della morte che finisce prima o poi per inghiottirli. I maggiori esportatori di armi in Iran, Iraq, Siria, Arabia Saudita, Egitto sono gli americani, i tedeschi, gli inglesi, i francesi, gli italiani: siamo la linfa vitale di chi oggi viene considerato nostro ‘nemico’. Quanti segreti di stato, quante lotte per il potere, per il danaro e per il petrolio, mascherate dagli stati civili: siamo il risultato delle nostre azioni.

In Italia i soliti politicanti considerano la tragedia francese un’occasione per ottenere consensi e allora è partita sin da ieri una campagna elettorale che ha visto in prima fila Matteo Salvini, Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni.

Meloni: “Basta con l’immigrazione irregolare e clandestina: gli immigrati clandestini devono tornare a casa loro. Basta con gli sbarchi. Vogliamo dichiarare guerra all’ISIS.”

Salvini, che tra un idiota e l’altro si diverte ad insultare chi è in disaccordo con lui, ha commentato: Una preghiera per i morti innocenti di Parigi. E poi chiusura delle frontiere, controllo a tappeto di tutte le realtà islamiche presenti in Italia, bloccare partenze e sbarchi, attaccare in Siria e in Libia.
I tagliagole e i terroristi islamici vanno ELIMINATI con la forza!”

Gasparri: “A Parigi islamici uccidono urlando Allah è grande. L’Isis rivendica. Domani dovrebbero alzarsi in volo aerei italiani, americani, francesi, russi, tedeschi, inglesi e di ogni paese, per radere al suolo il cosiddetto stato islamico. Schiacciare i terroristi come scarafaggi, chiudere le frontiere, mettere sotto controllo tutti gli islamici in circolazione. Siete d’accordo? Basta terrorismo islamico.”

“Radere al suolo lo stato islamico” significa portare morte e distruzione in un territorio in cui non sono tutti terroristi, generalizzare vuol dire banalizzare, indignarsi per un attentato terroristico e per la perdita di vite innocenti per poi reagire al fenomeno con le loro stesse armi e i loro stessi modi, è meschino.

Le incitazioni alla violenza e all’odio da parte di pseudopolitici, è roba che solo l’Italia può permettersi. E se pensate che il peggio sia stato raggiunto da loro vi sbagliate, perché oggi il titolo della prima pagina del giornale “Libero” era “BASTARDI ISLAMICI”, e poco fa sullo stesso giornale è stato pubblicato un articolo che ipotizza la sicurezza in Italia solo del Sud, perché noi qua teniamo la mafia e l’Isis potrebbe avere paura.

In Francia i cuori sono lacerati dalla tristezza, in Italia dall’ignoranza.

“Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco, quindi non si può combattere il male con il male”, diceva Lev Tolstoj.

Siamo umani noi? E allora restiamoci.

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"Scrivere: per un senso di bisogno. Avevo bisogno di qualcosa da fare. Non si può dormire tutto il santo giorno."

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