Chiamatela pure “Regina del mercato” perché, dopo una stagione da protagonista assoluta in Italia ed in Europa, la Juventus sta conducendo una sessione estiva di calciomercato da vera big del calcio mondiale. Marotta e Paratici, infatti, sono all’opera per completare l’ennesimo capolavoro della loro gestione iniziata (evidentemente sotto una buona stella) nel 2010: i colpi Mandzukic, prelevato dall’Atletico Madrid per 18 milioni di euro più bonus, Khedira, arrivato dal Real Madrid a parametro zero, e “Mr. 40 milioni” Paulo Dybala infiammano i cuori dei tifosi bianconeri, che già pregustano la rivincita della finale di Champions persa poco più di un mese fa. Il ritorno alla base di Simone Zaza e del talentuoso centrale Daniele Rugani, il quale andrà a rimpiazzare il partente Ogbonna – altra operazione brillante dell’infallibile duo Marotta-Paratici – accasatosi al West Ham per 12 milioni di euro, completano il quadro delle temporanee operazioni concluse con successo. Bene, bravi, bis! Ma andando oltre il buon Angelo Ogbonna, quando si incontrano sulla lista dei ceduti Pirlo (destinazione MLS), Tevez (tornato al Boca Juniors per 6,5 mln di euro) e Vidal, ceduto al Bayern Monaco per la cifra record di 40 milioni i più critici non hanno esitato a storcere il naso per le relative manovre. Tuttavia, numeri alla mano, la loro fruttuosità e scaltrezza sono innegabili. Partiamo da un dato statistico: i tre ceduti, a cui aggiungiamo un altro sicuro partente come Llorente (destinazione Portogallo o Spagna per lui) insieme hanno realizzato 51 gol stagionali, mentre i nuovi – che sapranno esaltarsi nelle già perfette trame ed organizzazione di gioco di Allegri – ne hanno realizzato poco meno: 45; inoltre, l’età media dei nuovi arrivi è pari a 25 anni, a dispetto di quella dei ceduti, pari a 31; grazie alla cessione di Vidal, comprato per 12 milioni di euro nel 2011, è stata realizzata una plusvalenza monstre di 28 milioni e l’intera operazione di mercato legata a Dybala è risultata difatti a costo zero; da ultimo, nel gioco della compravendita, la dirigenza juventina ha sgravato il bilancio di 5 milioni di euro relativamente alla spesa per gli ingaggi, che per i nuovi risultano complessivamente più leggeri e sostenibili nel lungo termine. Tatticamente, poi, sono arrivati tutti calciatori funzionali al 4-3-3 tanto caro all’allenatore livornese, segno di competenza e di una sinergia totale tra tecnico e dirigenza. La gemma, però, è senza dubbio la cessione del cileno Vidal, la cui cifra pagata dai campioni di Germania è davvero enorme, se consideriamo  un ginocchio malandato, l’onerosità dell’ingaggio richiesto, ed il carattere eccessivamente turbolento del calciatore. Solo al netto delle suddette operazioni di mercato, quindi, la Juventus ha tratto molteplici benefici, economici e tattici, ed è pronta a tuffarsi su altri campioni del calibro di Gotze e Oscar aiutandosi con le risorse derivanti dal merchandising e dalle entrate dello Stadium. A dire la verità, la strada che conduce al ventitreenne teutonico, stella del calcio tedesco, campione del mondo e pluridecorato top player in casa propria, pare impervia: a spaventare è l’ingaggio – superiore ai 6 milioni a stagione – e la sua collocazione tattica, chiaramente in conflitto con l’utilizzo dello strapagato Dybala. Più agevole arrivare ad Oscar del Chelsea, che col probabile arrivo di Willian potrebbe essere messo da parte da Mourinho. Il calciomercato è appena iniziato, e la Juventus pare già aver ammazzato il campionato che verrà, con un occhio e più di una speranza alla Champions, massima competizione calcistica europea. 

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