“La mia famiglia ed altri animali” di Gerald Durrell

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“La mia famiglia ed altri animali” è un romanzo autobiografico dello scrittore e zoologo inglese Gerald Durrell.

Pubblicato nel 1956 riscosse uno straordinario successo di pubblico, diventando uno dei libri più letti ed amati della Gran Bretagna.

Il romanzo è il resoconto degli anni che l’autore, durante l’infanzia, trascorse nell’isola greca di Corfù insieme alla sua allegra e bizzarra famiglia, composta dalla madre vedova, amante della cucina e del giardinaggio, i fratelli Larry (23 anni), aspirante scrittore e Leslie (18 anni), appassionato di armi, la sorella Margo (16 anni), con i suoi pizzi e i libri sulle diete dimagranti  e il cane Roger.

 “In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina, non hanno più voluto saperne di levarsi di torno, ed hanno persino invitato vari amici a dividere i capitoli con loro”, spiega Durrell all’inizio del suo romanzo e in effetti, alle pagine dedicate alle bellezze dell’isola e agli amici animali che accumulerà nel corso degli anni, l’autore alterna le divertenti avventure della sua originale famiglia, oggetto di studio per il giovane Gerry, quasi al pari della fauna del posto. Il futuro zoologo mette, così, sullo stesso piano narrativo le abitudini dei ragni-botola e le vicende amorose della sorella Margo, il comportamento delle gazze e le manie del fratello aspirante romanziere.

Ci sono, poi, i nativi dell’isola e gli amici inglesi che in diverse occasioni e a differente titolo si uniranno  alla famiglia Durrell a completare una variopinta rappresentazione di natura umana ed animale, che non annoia mai.

Lo stile di Durrell non è impeccabile: a volte l’autore britannico si lascia andare a vere e proprie orge di aggettivi, ma è tale la passione ed il divertimento con cui racconta dei suoi cinque anni nel paradiso greco, che il lettore viene completamente rapito. Per tutto il romanzo, poi, si respira un’aria di tale felicità che è impossibile non esserne contagiati.

Si ride, si sorride e, talvolta, si sospira di fronte alla bellezza mozzafiato di Corfù, ritratta in tutte le stagioni dell’anno.

 Si dice che leggere sia come viaggiare restando fermi e “La mia famiglia ed altri animali” ne è decisamente la prova: insieme al piccolo Gerald il lettore si ritrovata a passeggiare attraverso gli uliveti d’argento, a bagnare i piedi nell’acqua azzurra delle piccole baie, ad attraversare i rossi boschi di ciclamini…

Così, giunto alle ultime pagine del libro, per lui sarà come vedere scomparire l’isola greca oltre l’orizzonte e nel salutarla sentirà, senza dubbio, la stessa dolce tristezza che alberga nel cuore dei Durrell al momento di far ritorno alla grigia Inghilterra.

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