Quest’anno il David di Donatello, il più prestigioso premio del cinema nostrano, si terrà un po’ prima. Le candidature sono state già annunciate il 22 marzo e le premiazioni saranno trasmesse questo lunedì su TV8 (ex MTV), Sky Cinema e Sky Uno. Noi di Social, per l’occasione, vi proponiamo dei pronostici sui futuri vincitori della prestigiosa statuetta. Ecco a voi le candidature:

Migliori effetti digitali:

-Game Therapy

-Il racconto dei racconti – Tale of tales

-Lo chiamavano Jeeg Robot

-Suburra

-Youth – La giovinezza

Vincitore: Il racconto dei racconti – Tale of tales

Non mi stupisce che Game Therapy, nato più come un esperimento che come film, sia tra i candidati. Se c’è qualcosa del film ad essere discreta, infatti, questi sono gli effetti speciali che non possono però competere con quelli del film tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile con la sua grafica fiabesca, in cui si possono ammirare pulci giganti, draghi, orchi e mostri di ogni genere.

Miglior acconciatore, miglior truccatore, miglior costumista:

-Il racconto dei racconti – Tale of tales

-La corrispondenza

-Lo chiamavano Jeeg Robot

-Non essere cattivo

-Youth – La giovinezza

Vincitore: Il racconto dei racconti – Tale of tales

Non c’è alcun dubbio, Il racconto dei racconti vince anche in queste altre 3 categorie per la verosimiglianza con quella che era la moda medievale; un plauso va soprattutto all’acconciatore.

Miglior attore non protagonista:

-Valerio Binasco – Alaska

-Fabrizio Bentivoglio – Gli ultimi saranno ultimi

-Giuseppe Battiston – La felicità è un sistema complesso

-Luca Marinelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

-Alessandro Borghi – Suburra

Vincitore: Luca Marinelli

Luca Marinelli nei panni dello Zingaro, il villain di Lo chiamavano Jeeg Robot, merita di vincere questo premio. Da non sottovalutare, però, l’interpretazione di Alessandro Borghi come Numero 8 in Suburra. Vedremo lunedì sera chi la spunterà.

Miglior attrice non protagonista:

-Antonia Truppo – Lo chiamavano Jeeg Robot

-Claudia Cardinale – Ultima fermata

-Sonia Bergamasco – Quo vado?

-Piera Degli Esposti – Assolo

-Elisabetta De Vito – Non essere cattivo

Vincitrice: … No comment.

Miglior musicista:

-Alexandre Desplat: Il racconto dei racconti – Tale of tales

-Ennio Morricone: La corrispondenza

-Michele Braga e Gabriele Mainetti: Lo chiamavano Jeeg Robot

-Paolo Vivaldi: Non essere cattivo

-David Lang: Youth – La giovinezza

Vincitore: David Lang

Anche in questo caso non si possono esprimere giudizi. Alexandre Desplat ha composto qualcosa di straordinario, che coinvolge lo spettatore nell’atmosfera macabra delle favole dello scrittore campano. D’altro canto Morricone è pur sempre Morricone e non delude mai, ma per qualche motivo è il coro terrificante che ci accompagna in Youth che mi è rimasto più impresso. Degna di nota anche la soundtrack di Lo chiamavano Jeeg Robot.

Miglior regista:

-Gianfranco Rosi – Fuocammare

-Matteo Garrone – Il racconto dei racconti – Tale of tales

-Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza

-Paolo Genovese – Perfetti sconosciuti

-Claudio Caligari – Non essere cattivo

Vincitore: Paolo Sorrentino

Il regista napoletano o lo ami o lo odi, non ci sono vie di mezzo. Lo ha già dimostrato nel 2015 quando La grande bellezza spaccò in due la penisola tra chi ne rimase estasiato e chi terribilmente annoiato. In questo film Sorrentino sembra aver leggermente imparato la lezione, ma lo stile è stile e non si può andare contro la propria natura. In Youth Sorrentino fa quasi entrare lo spettatore nell’Hotel delle vecchie celebrità, trasportandolo all’interno di quello che sembra più un ospizio tramite tempi pacati e atmosfere fredde, e talvolta pesanti. Ti sembra quasi di invecchiare assieme al protagonista e questo, almeno io, l’ho apprezzato.

Miglior canzone originale:

-Torta di noi – Niccolò Contessa – La felicità è un sistema complesso

-A cuor leggero – Riccardo Sinigallia – Non essere cattivo

-Perfetti sconosciuti – Fiorella Mannoia – Perfetti sconosciuti

-La prima Repubblica – Checco Zalone – Quo vado?

-Canzone semplice #3 – David Lang e Sumi Jo – Youth – La giovinezza

Vincitore: David Lang e Sumi Jo

Un film così pieno di poesia non può non terminare con una canzone così maestosa. L’interpretazione della cantante lirica sudcoreana fa quasi venir da piangere tanto è commovente.

Miglior attrice protagonista:

-Sabrina Ferilli – Io e lei

-Valeria Golino – Per amor vostro

-Ilenia Pastorelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

-Astrid Berges-Frisbey – Alaska

-Paola Cortellesi – Gli ultimi saranno ultimi

-Juliette Binoche – L’attesa

Vincitrice: … No comment

Miglior attore protagonista:

-Alessandro Borghi – Non essere cattivo

-Marco Giallini – Perfetti sconosciuti

-Claudio Santamaria – Lo chiamavano Jeeg Robot

-Valerio Mastrandrea – Perfetti sconosciuti

-Luca Marinelli – Non essere cattivo

Vincitore: Claudio Santamaria

Non ho particolarmente apprezzato l’interpretazione di Alessandro Borghi nella prima mezz’ora di Non essere cattivo, a differenza di Luca Marinelli che ha buone probabilità di vincere sia come attore protagonista che come attore non protagonista. Nel primo caso è proprio il suo rivale in Lo chiamavano Jeeg Robot, Claudio Santamaria, l’unico che potrebbe strappargli il David.

Miglior film:

-Youth – La giovinezza

-Il racconto dei racconti – Tale of tales

-Fuocammare

-Non essere cattivo

-Perfetti sconosciuti

Vincitore: Fuocammare

Per quanto mi siano piaciuti tantissimo tutti i film candidati, Fuocammare è di sicuro quello più importante fatto in questo momento.

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