Sessanta parlamentari hanno aderito all’intergruppo fondato da Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, per la formazione di una legge sulla legalizzazione della cannabis.

Hanno partecipato all’iniziativa deputati del PD, del M5S e perfino esponenti di Forza Italia.

 Queste le parole di Della Vedova: “Il problema non è più dichiararsi favorevole o contrario alla legalizzazione, piuttosto, lo è regolare un mercato già libero”.

La notizia è stata commentata anche da Roberto Saviano che ha ribadito la sua posizione ormai conosciuta da tempo: “Il mercato illegale stima vendite di marijuana fra 1,5 e 3 milioni di chilogrammi l’anno. La repressione e il proibizionismo hanno fallito”.

Un anno fa è stata dichiarata incostituzionale una parte della legge Fini-Giovanardi, in cui si equiparano le droghe leggere a quelle pesanti; inoltre la legge prevede dai sei ai vent’anni di reclusione per il solo possesso di hashish e marijuana.

La Fini-Giovanardi non ha fatto altro che aumentare il numero di detenuti all’interno delle carceri e, soprattutto, accrescere il potere della criminalità organizzata.

In Italia, ogni anno, muoiono circa 130 mila persone a causa dell’alcol e del tabacco, eppure sono legali.

Quanti sono gli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza?

L’Istituto Superiore di Sanità italiano ne stima il 30-35%, con la conseguenza di circa 3.000 morti ogni anno.

Quanti sono i morti di tumore causati dal tabagismo?

Circa 80.000 solo nel nostro paese.

Proviamo ora a conteggiare i morti per cannabis. Peccato che non ci siano stime al riguardo, dal momento che per marijuana non è mai morto nessuno.

L’ipocrisia del nostro capitalismo è evidente.

La cannabis può essere utilizzata a scopo terapeutico e potrebbe aiutare tanti malati.

Inoltre molti studi confermano che la marijuana non produce alcun effetto dannoso per il nostro organismo.

Attualmente il mercato illegale di cannabis sta portando più che mai alla crescita delle attività economiche mafiose.

Ogni giorno qualcuno con il suo denaro aumenta il potere dei clan, lamentandosi poi se il giorno dopo lo stesso clan versa sangue innocente.

Legalizzare la marijuana vuol dire portare denaro alle casse dello Stato, combattere la corruzione che ci ruba miliardi di euro ogni anno (circa 60 mila dalle ultime stime); significa prendere una posizione di coscienza, accettando l’esistenza di questo mercato regolamentandolo in maniera legittima ed fallimento del proibizionismo. 

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