I tuoi occhi,

scrigni di un tesoro

che labbra non dicono

non per paura,

perché rimanga intatta

l’eterna dolcezza

di un sogno incompreso,

la bellezza atavica di una forza

che non muore,

quel bisogno incessante

che, con poca prudenza,

confondiamo

e lasciamo che scivoli:

l’esser uomini.

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