medievil wallpaper by siddhartha612 d484hkgMediEvil è un videogioco Platform, uscito in esclusiva per la prima Playstation Il gioco racconta delle avventure di Sir Daniel Fortesque, un cavaliere ucciso durante una colossale battaglia, al quale è stata data una seconda chance per distruggere una volta per tutte il suo acerrimo nemico: Zarok.

Una storia incredibile

 Zarok è tornato in vita e grazie ai suoi incredibili poteri magici ha preso il controllo di Gallowmere, assoldando un esercito di non-morti e bestialità assortite e in più ipnotizzando buona parte degli abitanti del regno. Sir Daniel Fortesque, comicamente caduto alla prima carica nella battaglia finale contro il potente stregone un secolo addietro, ha una seconda chance per dimostrare il suo reale valore e guadagnarsi l’epiteto di eroe fin’ora erroneamente attribuitogli. Restituita la vita al suo scricchiolante scheletro privo di mandibola, handicap che gli impedisce di esprimersi se non con sommessi mugugni, e uscito dalla cripta sede del suo sonno eterno, dovrà riportare la pace a Gallowmere e sconfiggere una volta per tutte Zarok. 

Quanti ricordi

Chi ha potuto giocare a questo bellissimo titolo con la sua PS1 non potrà fare a meno di avere bellissimi ricordi. La cosa che salta subito all’occhio giocando a MediEvil  è senza dubbio l’atmosfera cupa, misteriosa ma a tratti colorata e anche infantile. Sa tanto di Tim Burton.

Fortesque è indiscutibilmente un personaggio comico, con le sue movenze incerte e l’impossibilità di esprimersi chiaramente. Allo stesso tempo però Zarok è capace di incutere timore con il solo timbro di voce e i suoi gesti minacciosi. I non-morti, spesso fronteggiati dal nostro eroe, suscitano incontenibili sorrisi con il loro incedere, eppure c’è ben poco da ridere quando ci si ritrova ad affrontare il luciferino Demone Di Vetro all’interno del Mausoleo, accompagnati da un agghiacciante tema musicale suonato da un organo. Ci si fa burle delle guardie di Zarok che pattugliano il villaggio, eppure si prova un inedito terrore alla presenza delle bambine ipnotizzate che brandiscono coltelli al posto di bambole di pezza.

Gameplay

Il gameplay di MediEvil è davvero il fiore all’occhiello di  tutta la generazione dell’epoca, anche se con alti e bassi: nelle fasi di combattimento il giocatore può incorrere in morti immeritate, mentre è inevitabile la frustrazione dovuta a controlli poco studiati. All’epoca tra l’altro la tecnologia 3D non era ancora ben utilizzata e i primi Dualshock non erano molto precisi per cui molto spesso (e specialmente con le armi da mischia) i colpi andranno a vuoto. Purtroppo sotto questo punto di vista MediEvil non ha saputo dare il meglio di se.

Il gioco è disponibile anche in digital download sulle console PS3 e PS Vita tramite PSN, trattandosi di una bella emulazione, il problema dei controlli è rimasto immutato, anche con i moderni controlli PS3 e Vita.

Discorso totalmente inverso per gli Enigmi. Oggi come oggi i giocatori più smaliziati potrebbero persino provare tenerezza di fronte ad alcuni di essi, ma all’epoca lasciarono esterrefatta buona parte del pubblico, ancora alle prime armi nell’esplorazione di spazi tridimensionali. Tra sentieri nascosti e l’imperativo del Calice Delle Anime da scovare, utile per raggiungere il Salone Degli Eroi e ottenere nuove armi, era persino necessario riaffrontare alcuni livelli dopo essere entrati in possesso di specifici item per accedere ad aree altrimenti off-limits. Sebbene non sia molto complicato venire a capo a tutti i tranelli architettati dagli sviluppatori, anche oggi ci si lascia incantare dall’efficacia e ingegnosità di alcuni di essi. 

Ma il Gameplay da il meglio di se con le armi: Sir Daniel avrà a disposizione un arsenale in progressivo e costante aumento. Tra scudi sempre più performanti, martelli e antiche armature, le possibilità offensive di Sir Daniel Fortesque si faranno sempre più ampie, permettendovi di affrontare più che degnamente avversari sempre meglio equipaggiati e addestrati.

Opinioni generali

Indubbiamente nel lontano 1998 i ragazzi della SCEE Cambridge Studios hanno saputo dar vita ad un personaggio che è entrato nel cuore di molti appassionati,  rendendo MediEvil un titolo che ha saputo fare la storia dei videogiochi, 

Il gameplay presenta molte magagne e imprecisioni, ma che si fanno perdonare da un’incredibile trama, enigmi architettati benissimo e level design fantastico.

Splendido il sonoro. Il doppiaggio è assolutamente sensazionale, con attori capaci di esaltare la comicità di ogni personaggio, mentre la colonna sonora regala ad ogni ambientazione la giusta dose di magia e mistero. 
Parlando di longevità infine, l’avventura dura quasi una quindicina di ore. Certo è che il tempo che passerete in compagnia di MediEvil sarà comunque ben speso, anche quando sarete costretti a riaffrontare alcuni livelli per i capricci del sistema di controllo.

MediEvil è un titolo da giocare. Le difficoltà dei controlli potranno farvi storcere il naso più volte, ma si farà perdonare tutto con l’andare avanti nel gioco. Vi saprete innamorare di Sir Daniel, di Gallowmere e di ogni singolo personaggio del gioco, anche il cattivissimo Zarok, a modo suo affascinante. Se si ha la possibilità è necessario recuperarlo, chiunque abbia una Ps1 non ne può fare a meno.

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Giovanni Tuberosa è il Direttore Responsabile di Social, ingegnere elettronico, Consigliere Comunale e maker nell’animo. Gestisce il Fablab Olivetti di Succivo, un progetto sperimentale auto sostenibile per rilanciare la cultura, il lavoro e le eccellenze del Made in Italy, soprattutto intellettuali. Si definisce un lavoratore, un innovatore e crede fortemente nella filosofia olivettiana del lavoro e della società.

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