“Prima il cittadino, non il clandestino” è uno dei tanti slogan utilizzati dall’europarlamentare e segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini.
Uomo attivo ad aggiornare con assiduità la sua pagina Facebook e a partecipare ai talk show televisivi, tanto che sorge naturale chiedersi quando vada a sedere nel Parlamento Europeo per cui percepisce circa 18.000€ al mese.

In questi giorni hanno fatto discutere le sue dichiarazioni in merito all’immigrazione: “Raderei al suolo i campi rom” ha detto il leghista, esternando per l’ennesima volta la sua xenofobia.
Le parole di Salvini incitano all’odio e al razzismo, così come i commenti dei suoi sostenitori: “io li ammazzerei tutti”, “dovremmo dargli fuoco una volta e per tutte”, “se li prendo li sgozzo peggio dell’Isis”, “sgomberare tutti i campi rom non con la Lega, ma con il lancia fiamme”. Non mancano le immagini di Hitler, Mussolini e frasi naziste come “mi sei simpatico, farai la doccia per primo”.

L’immigrazione è un problema che va affrontato, ma non suscitando violenza.
Molti degli immigrati che arrivano nel nostro paese scappano da guerre, persecuzioni e viaggiano in condizioni disumane, tanto da non sapere se riusciranno a sopravvivere.
Nonostante l’emergenza vada avanti da tempo, l’Italia non sembra aver trovato una soluzione.
Dopo lo scandalo di Mafia Capitale, si capisce meglio il perché: con l’immigrato guadagna il politico corrotto e l’organizzazione criminale.

Matteo Salvini è preoccupato perché i rom rubano e lo dice il segretario della Lega Nord, la stessa Lega che per anni ha rubato danaro pubblico quantificato in milioni di euro per ville, BMW e mutande verdi.
A sostenere Salvini non solo i padani, anche i terroni del Sud, gli stessi che il più delle volte ha offeso e diffamato. Memorabile il video in cui il leghista si divertite assieme a persone che intonano il coro razzista contro i napoletani: “senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”.

Per regolamentare il flusso di immigrazione e porre un freno alla clandestinità è necessario che l’emergenza non sia solo nazionale, ma riceva la giusta attenzione da parte dell’Europa.
Non è chiudendo le frontiere che si risolve il problema, ma cercando di trovare un comune accordo con gli altri paesi.
Il mare è nostrum. Quelli che sbarcano sulle coste sono esseri umani, fatti di carne e ossa, proprio come noi.
Abbiamo un governo che specula sui clandestini, e abbiamo Salvini che per racimolare qualche voto, manipola la mente dell’italiano medio, facendogli credere che il suo nemico è l’immigrato, che gli ruba il lavoro, il futuro e che guadagna più di lui.
È proprio vero, il nemico noi ce l’abbiamo in casa. E il più delle volte ha lo stesso colore della nostra pelle.

 

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