Cesena, Genoa, Chievo e Udinese: 12 punti, 9 gol fatti e 4 subiti. Dal 6 Gennaio in poi, gli azzurri non hanno mai perso contro le cosiddette “piccole”, ovvero le squadre minori del nostro campionato. Domenica è toccato infatti all’Udinese pagare dazio ad una squadra trasfigurata nel gioco e nella mentalità grazie al lavoro di Rafa Benitez e ai suoi giocatori più rappresentativi. Pronti, via, e subito Mertens al 7’ batte Karnezis in uscita. Il belga segna la sua prima rete in campionato su azione con un preciso diagonale impreziosito da uno scambio stretto con Higuain ed una serpentina ubriacante in area di rigore avversaria. La partita dei partenopei è vigorosa: Inler e Hamsik non lesinano sui contrasti e gestiscono velocemente il pallone, favoriti dai movimenti senza palla degli attaccanti; l’Udinese, dal canto suo, offre una manovra lenta per vie orizzontali, che favorisce le ripartenze azzurre. Il gol del raddoppio è proprio frutto di questa dinamica di gioco: Mertens recupera palla sulla mediana e serve Hamsik, il quale inventa un filtrante per il taglio da manuale di Gabbiadini, che al 20’ fredda il portiere friulano per la seconda volta. Il gol, tuttavia, cambia l’inerzia del match a favore dei bianconeri: prima al 25’ Rafael vola a deviare un gran tiro di Allan destinato all’incrocio, poi al 26’ i centrali napoletani si fanno prendere d’infilata da Thereau, che con un pallonetto beffardo accorcia le distanze, infine al 39’ Widmer, ben imbeccato da un cross di Pasquale, spara alto. Il secondo tempo si apre con un Napoli gagliardo, capace di una rapida circolazione di palla e stretti fraseggi a ridosso della trequarti avversaria con Hamsik, Higuain e Mertens; ma il terzo gol arriva solo grazie ad uno sventurato Thereau, che al 59’ devia nella propria porta un cross di “Trilly” Mertens su calcio di punizione. L’ultima emozione la regala al minuto 89 De Guzman, subentrato proprio al belga, che spreca un assist al bacio di Higuain calciando fuori di poco. Altra vittoria preziosa, quindi, e peccato che stavolta la Roma abbia tenuto botta affermandosi per 2-1 a Cagliari. Ma se la corsa all’approdo diretto in Champions è ancora apertissima, l’aspetto più rilevante è rappresentato dall’approccio alla gara degli azzurri, che finalmente scendono in campo per vincerle tutte, senza badare al blasone dell’avversario per dare il massimo in campo e prendersi i tre punti. Anche i singoli non hanno deluso: Gabbiadini e Mertens, oltre al gol, hanno spesso ripiegato in difesa e giocato come fossero delle ali (nonostante siano attaccanti da ultimi trenta metri di campo), mentre Inler è parso in netta ripresa fisica e mentale ed ha giocato una partita sopra le righe per intensità ed interpretazione del ruolo. Ottima anche la prestazione di Hamsik, impiegato come centrocampista centrale di qualità da Benitez: sontuose molte delle sue aperture e preziosa la sua visione di gioco in occasione del secondo gol. Avanti, Napoli! Il secondo posto è lì ad un passo.

 

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