In Russia la paura di un olocausto nucleare è sempre stata dietro l’angolo, proprio con i videogames possiamo vedere che il filo conduttore di un gioco ambientato nell’ex URSS può essere proprio un olocausto nucleare: Metro2033. Un titolo che fa dell’atmosfera e della “sorpresa” i suoi punti di forza, un titolo veramente accattivante che vi farà entrare in prima persona nella Metro insieme ai sopravvissuti.

Metro2033 è un First Person Shooter, la Russia è stata distrutta completamente da un attacco nucleare missilistico che ha distrutto tutto, i sopravvissuti sono riusciti a scampare al disastro rifugiandosi nella metropolitana della capitale, Mosca, ed è qui che le persone rimaste si stabilizzano, dando vita ad un vero e proprio ecosistema sotterraneo, nella metro le persone allevano animali, costruiscono case, producono energia elettrica e ottengono armamenti. In superficie la storia è ben diversa: il mondo è infestato da creature mostruose mutate dalle radiazioni che ostacoleranno il giocatore durante i suoi viaggi nella metro.

Il gioco comincia con un prologo che funge anche da tutorial, impersoneremo Artyom, un giovane moscovita che è riuscito a scampare al disastro nucleare; il gioco è composto da 7 capitoli, ognuno dei quali con ambientazioni differenti, tutti i capitoli sapranno darvi  la giusta atmosfera, saprà farvi entrare completamente all’interno della metro e sentirvi un vero sopravvissuto. L’attenzione degli sviluppatori è proprio tenuta su quello, infatti saranno molti i momenti in cui vi emozionerete e saprete anche commuovervi, davanti ad una scelta da fare o ad un dialogo toccante.

Metro2033 è un FPS lineare, puro, senza sfociare in sottogeneri, ci saranno momenti in cui dovremo passare tra gli stretti e claustrofobici cunicoli della metropolitana, difendere una postazione di guardia oppure andare avanti nella metro e trovare numeri indefiniti di nemici a sbarrarci la strada, addirittura momenti in cui dovremmo sparare da una torretta fissa; niente viene lasciato indietro, ci saranno anche puzzle e flashback che sapranno dare l’atmosfera horror giusta per un titolo veramente ben fatto.

L’altra componente innovativa ed estremamente positiva di Metro 2033 è il senso di fisicità e coinvolgimento che riesce continuamente a trasmettere al giocatore. Non è soltanto l’atmosfera claustrofobica ed il perfetto alternarsi di sezioni all’interno di cunicoli, dove si fatica anche soltanto a respirare, con le poche sezioni all’aperto in una Mosca spettrale e gelata alternate agli sporadici momenti di relax all’interno degli accampamenti amichevoli umani. E’ proprio il gameplay a restituire una costante sensazione di realismo e fatica nell’indossare i panni di Artyom. I modelli delle armi sono estremamente ben riusciti, così come le loro animazioni. Le stesse munizioni residue sono spesso visualizzate attraverso un caricatore sporgente riducendo al minimo la necessità di un’interfaccia su schermo.

Eccezionale anche l’interazione con la maschera, nelle sezioni in cui dovremmo stare all’aperto e quindi in balia dei gas tossici di una Mosca straziata, Artyom ha bisogno di una maschera antigas che saprà proteggerlo dalle radiazioni, ovviamente avremmo a disposizione filtri che potremmo cambiare quando possibile.

In Metro 2033 la moneta è rappresentata dalle vecchie cartucce militari pre-bombardamento nucleare. Raramente se ne trovano in giro (sono quasi una ricompensa per l’esplorazione), talvolta alcuni personaggi-chiave ce ne regaleranno qualcuna ma più spesso le troveremo sui corpi dei soldati uccisi che dovranno sempre essere minuziosamente controllati per rimpolpare il nostro equipaggiamento. Queste cartucce potranno essere utilizzate per acquistare munizioni o nuove armi all’interno degli accampamenti militari, ma potranno anche essere concretamente equipaggiate per aumentare la potenza di fuoco della nostra mitragliatrice. Così facendo però ogni sparo equivale a un dispendio monetario rendendo palpabile quella sensazione da survival horror che spesso contraddistingue il gioco. Artyom potrà portare con sè dei coltelli, due tipologie di dinamite, una pistola, un fucile automatico e una doppietta o un’arma pneumatica per il lancio di dardi. Ognuna di questa tipologia di armamentario avrà diverse variazioni sul tema, ad esempio potremo acquistare un revolver con una canna più lunga per aumentare il danno, oppure munita di silenziatore. Non sarà possibile personalizzare un’arma secondo il proprio bisogno ma ci saranno abbastanza alternative per soddisfare lo stile di combattimento di ogni giocatore.

Purtroppo Metro2033 ha molti difetti che riguardano proprio i combattimenti, quando saremo in un posto civilizzato e potremo cambiare arma non sarà mai ben chiaro quale sia l’arma migliore o quante munizioni ha con se, specialmente se l’arma la prenderemo da un nemico abbattuto, potremmo anche molto facilmente comprare un tipo di munizioni e scoprire che nessuna arma le utilizza; i nemici quando colpiti non avranno animazioni particolari per indurvi a capire che sono morti, quindi potremmo anche sparare molti colpi in più per poi scoprire che il soldato era gia morto da un pezzo, questo dà molto la sensazione di non sparare proiettili veri ma sparare a salve.

In termini di audio, Metro 2033 si contraddistingue per degli ottimi effetti sonori, in particolare quelli ambientali che riescono a far salire il livello di angoscia e immedesimazione. Sentiremo tubi metallici mormorare, scalinate cigolare, strani rumori accompagnati a ombre in lontananza e il senso di ansia aumenta a causa del battito del cuore e del respiro affannato del protagonista quando sarà costretto a indossare la maschera antigas.

Metro 2033 è uno shooter puro che sa dare la giusta atmosfera e sa far immedesimare il giocatore,  lasciato da solo in una Mosca post-apocalittica che saprà darvi tante sorprese. Il gioco è disponibile per XBOX360 e PC, nel 2014 è stato pubblicato un remaster (disponibile per XboxONE e PS4), che contiene il gioco con grafica migliorata, e il suo seguito: Metro Last Light. Vale la pena recuperare questo titolo, lo consiglio a tutti gli amanti del genere horror.

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