Gianroberto Casaleggio è morto oggi all’età di 61 anni, a Milano, nella struttura presso la quale era ricoverato per una lunga malattia. Imprenditore, presidente della Casaleggio Associati s.r.l., è stato la mente del Movimento 5 Stelle, da lui fondato con Beppe Grillo. Con la sua discesa in campo ha sicuramente contribuito a rivoluzionare la comunicazione nella politica italiana. Grazie all’utilizzo del blog di Beppe Grillo, da lui curato, ha spostato il luogo dell’incontro democratico sul web, rifiutando le strutture tradizionali dei partiti. In questo modo ha portato il M5S verso procedure e posizioni che alcuni ritengono all’avanguardia e altri ritengono anticostituzionali, ad esempio l’utilizzo della democrazia del “click” o l’imposizione del vincolo di mandato per i parlamentari del movimento, nonostante il divieto dell’ex articolo 67 della costituzione.

Casaleggio rappresentava una figura controversa, da molti individuato come regista occulto e autoritario delle decisioni del Movimento. Era una persona riservata e appariva di rado in pubblico, cosa che ha contribuito a  suscitare intorno a lui un’aura di mistero.

 “Gianroberto ha lottato fino all’ultimo.”, è il commento di Beppe Grillo che dal suo blog dà l’annuncio del decesso esprimendo vicinanza ai familiari. Su twitter espressioni di cordoglio da parte di tutto il mondo politico e delle istituzioni, dai Presidenti di Camera e Senato al segretario della Lega Matteo Salvini, nonché dalla pagina ufficiale del Partito Democratico. Emblematico il ruolo che ha rivestito Casaleggio in questi anni nel Movimento 5 Stelle, tanto che c’è chi si interroga su quale direzione prenderà adesso, senza uno dei suoi leader, il più personalistico dei non-partiti italiani.

 

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