Dopo il weekend della Malesia la MotoGP è stata protagonista di un’iterazione mediatica, non soltanto nel web, senza precedenti. Tante parole sono state dette in queste due settimane, partendo dai protagonisti di questo sport fino ad arrivare ai tifosi di “comodo”.
Rossi cerca di difendersi, anche se si pente di aver portato fuori traiettoria Marquez. Prova un ricorso al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ma viene respinto e sarà costretto a partire ultimo come da decisione della FIM. Marquez, intanto, continua a difendere il suo operato replicando ai giornalisti e tifosi che il suo comportamento non è stato oscurato da nessuna motivazione personale. Ma c’è anche un terzo personaggio, non protagonista diretto del “fattaccio” di Sepang, che ha cercato di intromettersi in cose apparentemente non sue. Jorge Lorenzo ha esasperato il clima facendo richiesta al TAS per intervenire nella vertenza tra il suo compagno di squadra e la FIM.
Una vera e propria “Babele” di accuse e controaccuse, di ricorsi e controricorsi che ha portato la MotoGP a diventare un semplice sport e, di conseguenza, un duello di tipo puramente burocratico. Infatti, non solo i tre moschettieri si sono affrontanti in quello che si potrebbe definire un vero stallo alla Messicana targato Sergio Leone, ma sono intervenuti, successivamente, anche i rispettivi team e sponsor. Honda accusa Rossi attraverso la telemetria, Yamaha non appoggia il comportamento di Lorenzo e non si sbilancia sull’italiano, Sector abbandona le corse su due ruote ritenendo questi comportamenti non degni dello sport. 
Tutto ciò ha portato ad un incremento dell’audience mai registrato fino ad ora. Per la prima volta dopo anni anche chi non ha mai seguito una gara di MotoGP sarà incollato al televisore, si prospetta il finale di stagione più atteso di sempre. Domenica sarà Valencia a rivestire il ruolo di giudice, giuria e boia. Lo spettacolo, contaminato da tutto ciò, tornerà nell’arena per cui è nato: l’asfalto. Finalmente, un campionato senza padroni sarà conquistato da uno dei due alfieri del team della casa di Iwata. L’incubo di queste due settimane sta per svanire ed assisteremo ad un ritorno alla bellezza. Che le bocche tacciano, che i motori ruggiscano! 

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