Tutto troppo facile per il Napoli nel match  di ritorno contro i turchi del Trabzonspor dopo lo 0-4 dell’andata. La squadra di Trebisonda, che non vantava velleità di rimonta,  si è presentata al San Paolo, se non altro, almeno per onorare l’impegno di coppa ed evitare un’ulteriore goleada per mano degli azzurri. Non molto diverso l’approccio degli uomini di Benitez, che si sono limitati all’ordinaria amministrazione per tutto l’arco della partita e a cui è bastato il gol di De Guzman al 19’ per mettere in ghiaccio la qualificazione. Per il resto, la partita è stata caratterizzata da ritmi bassi, scarso pressing e da una circolazione di palla tanto lenta quanto inefficace. L’eccezione è rappresentata dall’azione che ha condotto all’unico gol messo a referto: dopo un’azione convulsa in area napoletana, con Henrique che si immola a respingere un tiro di Ekici destinato in fondo al sacco, Inler imbecca sulla sinistra Mertens dai cui piedi parte un tracciante per l’accorrente Callejon sulla fascia opposta; questi spara a botta sicura, ma il portiere Hakan Arikan ci mette una pezza senza però poter salvare sulla successiva deviazione vincente di De Guzman. Da qui in poi, il Napoli rinuncia ad ogni forma di pressing per accelerare solo negli ultimi trenta metri con le ripartenze di Mertens, ben sostenuto da Ghoulam, e i precisi filtranti di Jorginho a tagliare fuori le marcature avversarie. Proprio una di queste ripartenze porta al 31’ De Guzman, dopo un “dai e vai” con Higuain, a tu per tu col portiere turco, ma la sua conclusione a metà tra un tiro ed un cross si spegne mestamente sul fondo. Trabzonspor non pervenuto, e non lo sarà per tutta la ripresa, durante la quale le squadre si attengono allo stesso canovaccio  della prima frazione. Dopo un gol annullato ingiustamente ad Higuain (l’assistente dell’arbitro croato Ivan Bebek ravvisa un fuorigioco inesistente di Callejon, lanciato in profondità ancora una volta da Mertens), il numero 7 azzurro prosegue il duello col portiere turco iniziato nei primi quarantacinque minuti di gioco: tra il 67’ e il 72’, per tre volte al tiro, altrettante volte si è visto negare la gioia del gol da due interventi ottimi di Hakan Arikan e da un palo clamoroso. Al 79’, Il bel tiro di Mertens neutralizzato ancora  una volta da un bel gesto tecnico dell’estremo difensore turco (il migliore fra i suoi) fa calare il sipario sulla partita. Il Napoli vola così agli ottavi di E.L., e conoscerà il suo prossimo avversario, estratto dall’urna di Nyon, già oggi alle 13: per espressa previsione regolamentare, non sono esclusi derby tra squadre dello stesso paese, e pertanto il Napoli potrebbe affrontare una tra Roma, Fiorentina, Torino ed Inter. La strada per la finale di Varsavia è appena iniziata, e d’ora in avanti niente conta più della vittoria. Nell’élite del calcio europeo, ogni avversario vale l’altro e non sono contemplati errori o inciddenti di percorso. C’è da alzare una coppa che manca a Napoli da 26 anni.

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