Dopo l’esaltante prestazione in casa del Wolfsburg, il Napoli inanella la terza vittoria consecutiva tra campionato ed Europa, tornando ad insidiare il secondo posto di Roma e Lazio, e rilanciando le sue ambizioni di qualificazione alla prossima Champions League. L’affermazione avvenuta sul campo ostico di Cagliari rivela tutta la bontà di un progetto tecnico che a Marzo pareva bello che naufragato e che ora sta impressionando per qualità, mole di gioco, organizzazione tattica, forma atletica. Anche contro i cagliaritani si è visto un Napoli sicuro dei propri mezzi, padrone della partita, che ha saputo contenere le sfuriate iniziali dei rossoblu per colpire di contropiede senza rinunciare al possesso palla ed al bel gioco. È proprio di fioretto, infatti, che si materializza al 24’ il primo vantaggio napoletano, con Callejon a sfruttare un assist per vie centrali di un ispirato Hamsik e fare secco in uscita l’estremo difensore cagliaritano Brkic. La partita procede a fiammate: al 30’ Avelar impegna Andujar in una parata di piede a respingere un tiro velenoso dal limite; appena otto minuti dopo, una proiezione offensiva repentina condotta dall’insolito trio Gargano Insigne Higuaìn, libera Hamsik per il tiro ma Brkic è bravo a deviare in angolo; infine al 45’ + 1’, il cross del numero 17 azzurro destinato ad Insigne viene deviato da Balzano nella propria porta siglando il raddoppio partenopeo. La seconda frazione si apre all’insegna di una minor carica agonistica ed anche il gioco, paradossalmente, ne risente. Ad illuminare uno spento Sant’Elia ci pensa però Manolo Gabbiadini, che, subentrato ancora una volta dalla panchina, al 59’ raccoglie sulla trequarti un pallone apparentemente innocuo e scaglia una saetta che incenerisce l’incolpevole portiere rossoblu: il gol dell’ultimo arrivato in casa Napoli marchia a fuoco la partita, proiettando con trenta minuti di anticipo gli uomini di Zeman sotto la doccia e consentendo al Napoli di risparmiare preziose energie in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League di questo Giovedì. Unico neo l’espulsione di Maggio (decisamente generosa, concessa da un Doveri fin troppo fiscale), ma tutta la squadra è stata artefice di un’ottima prestazione. Degna di nota, in particolare, la partita di un Koulibaly insuperabile nei contrasti ed asfissiante nelle marcature e di un Callejon e di un Higuaìn, il cui apporto si è fatto sentire in attacco quanto in difesa, con il primo a sventare nel primo tempo una pericolosissima incursione dalla destra di Farias, ed il secondo a mordere spesso e volentieri le caviglie dei costruttori di gioco cagliaritani Conti ed Ekdal. Ottimo anche Insigne che è tornato titolare dopo un infortunio durato cinque interminabili mesi. Non si vinceva in trasferta dal lontano primo febbraio scorso (1-2 contro il Chievo Verona, ndr), ed ora basta avvicinarsi a meno due punti dalla Lazio per tentare il sorpasso sfruttando lo scontro diretto all’ultima giornata. Lo scenario per la qualificazione Champions è quanto mai incerto, e se non si dovessero perdere ingenuamente punti per strada tutto può ancora succedere a sette gare dalla fine. Ora  testa alla sfida col Wolsfburg, che può valere una stagione intera. Avanti, Napoli!

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