Promosso dal Comune di Napoli con la collaborazione dell’associazione “Ariete”, del centro studi “Ksenia” e della “Fondazione di comunità del centro storico”, lo scorso 27 Gennaio è stato presentato il progetto di affido etero-familiare “I figli degli uomini”. L’idea è quella di implementare l’efficacia dell’istituto giuridico dell’affido familiare estendendo anche alle coppie di fatto e ai single la possibilità di accogliere presso sé minori, da soli o congiuntamente a tutto il nucleo familiare di appartenenza, che si trovino in condizioni di instabilità familiare. Il progetto si prefigge di tutelare il diritto del minore a vivere e crescere in un ambiente che possa soddisfare le sue esigenze educative ed affettive, i suoi bisogni primari e aiutarlo a superare la sua specifica situazione di disagio. I requisiti per divenire affidatari sono pochi ed essenziali:  disporre di uno spazio nella propria vita e nella propria casa di residenza tale da poter accogliere un’altra persona; godere di disponibilità affettiva e capacità educativa tali da accompagnare la crescita del minore, aiutandolo a sviluppare le sue potenzialità e valorizzando le sue risorse; rispettare il legame del minore con la sua famiglia d’origine senza reciderlo. Terminata, poi, la fase di instabilità familiare, il minore dovrà tassativamente essere reintegrato nel suo nucleo familiare di appartenenza (considerato anche che per legge, salvo casi eccezionali, il termine massimo di durata dell’affido è di 24 mesi). Oltre all’apertura a coppie di fatto e single, il progetto risulta sperimentale ed avanguardistico anche per numerosi altri aspetti: grazie alla previsione dell’affido diurno, ad esempio, al minore è concessa l’opportunità di trascorre la seconda parte della giornata con i propri familiari; tutti coloro che si proporranno come affidatari saranno successivamente inseriti in un database di famiglie affidatarie, e ciò consentirà sia di velocizzare l’assegnazione del minore al contesto familiare a lui più congeniale, quanto di creare sul territorio una rete di mutua ed effettiva solidarietà tra cittadini e famiglie; infine, verranno anche finanziati percorsi di formazione indirizzati a genitori e operatori di settore

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