Lo scorso 20 Febbraio, nell’aula penale del Tribunale di Casoria gli avvocati delle città di Afragola, Casoria, Casavatore ed Arzano hanno dato vita all’associazione forense “ACCA”. Essa avrà il compito di rappresentare in maniera più adeguata le istanze di un cospicuo numero di avvocati dell’area a Nord di Napoli che,  all’indomani dell’entrata in vigore della riforma nazionale della geografia giudiziaria (con la quale è stata disposta la soppressione, tra gli altri, delle sezioni distaccate nonché degli uffici del Giudice di Pace di Afragola e Casoria) si sono visti prima “deportati da Napoli ad Aversa” e poi  sono stati costretti a subire “impensabili mortificazioni professionali dovute alle inefficienze del neoistituito Tribunale di Napoli Nord”. Non ha usato mezzi termini l’avvocato Enzo D’Antò, eletto all’unanimità presidente dell’associazione, quando ha parlato del tribolato Tribunale aversano; e ha rincarato dicendo: “ormai non si tratta più, semplicemente, di ristabilire la competenza territoriale di un tribunale piuttosto che di un altro. Lo scopo di questa associazione forense è denunciare la deportazione messa in atto ai danni non solo di noi avvocati ma ai danni di un intero popolo, quello dell’area a Nord di Napoli. Porteremo questa istanza, cioè la volontà di tornare al Tribunale di Napoli, nostro giudice naturale, fino alle sedi ministeriali competenti, grazie alle oltre 12000 firme raccolte con una petizione promossa presso i cittadini dei nostri paesi  finalizza proprio a questo scopo”. L’idea di un ritorno a Napoli, a detta degli avvocati di “ACCA”, non solo è auspicabile, ma sarebbe realizzabile persino a costo zero: il Palazzo di Giustizia infatti sarebbe, con un adeguata ridistribuzione di personale, in grado di inglobare uffici nonché consentire il regolare svolgimento delle attività giurisdizionali e di cancelleria. Dinanzi ad un obiettivo di tale portata, in apparenza utopistico e irraggiungibile, ciò che più stupisce è la ferma volontà di una classe di avvocati che ha maturato la necessità di porsi in conflitto dialettico  con chi continua a martoriare un territorio con scelte governative scellerate: in questo senso, l’associazione “ACCA” si presenta come un presidio avanguardistico di legalità per le città di Afragola, Casoria, Casavatore e Arzano senza precedenti.

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