“La vita è una luce ammiccante nel buio”  
 Hayao Miyazaki

Dopo The Order 1886, abbiamo pensato “Ok ora usciranno solo titoli con una grafica da film, ma senza vere innovazioni!”. Ma quelli della Microsoft Studios hanno pensato di darci uno schiaffo morale con un’opera digitale di altissimo livello estetico che raramente possiamo trovare nel mercato videoludico degli ultimi 10 anni.

Ecco che nasce Ori and the Blind Forest. Sviluppato dalla Moon StudiosOri doveva essere destinato al mercato indie, ma Microsoft, resasi conto delle potenzialità che offriva il titolo suddetto, ha deciso di svilupparlo anche per  XBOX ONE, che dopo solo una settimana dalla sua uscita recupera i costi di sviluppo. In pratica un successo!

 TRAMA

Ori è uno spirito guardiano rimasto orfano in tenera età che viene adottato da un essere che lo cresce come se fosse suo figlio. Intanto la foresta di Nibel comincia ad “ammalarsi” a causa dell’intervento di una strana entità, il demone Kuro: un essere malvagio che nutre un odio profondo verso la luce e le forme di vita.

Distruggendo la natura, cade l’equilibrio armonico degli esseri viventi, compreso il legame paterno tra Ori e ciò che finora l’avevo accudito e protetto. Da questo momento il protagonista deve mettersi in cammino per capire la causa di questa sorta di disordine cosmico e svelare il mistero che si cela dietro il suo passato.

 GRAFICA/SONORO

Lo stile “ cartone animato “ risulta essere, in questo caso, magnifico, dinamico e particolarmente suggestivo. Animazioni che fanno accapponare la pelle, ambientazioni spettacolari e curate in ogni minimo dettaglio. Assenza di disturbi grafici e ogni tipo di rallentamento. Consigliato su uno schermo full HD.
Uno spettacolare Gareth Coker fonde magnificamente le sue musiche con le ambientazioni e le scene d’intermezzo. Per il suo equilibrio cinematografico tra immagini e musica, sembra che quest’opera porti la firma del maestro Miyazaki.

GAMEPLAY/LONGEVITA’

Uno stile di gioco che ricorda celebri titoli come Rayman Oddworld Abe Oddysse, dal comparto grafico al gameplay, passando per le caratterizzazioni dei paesaggi. La giocabilità, fluida e immediata, offre una sequenza di tasti molto elementare sia per gli amatori che per i giocatori occasionali.

L’unica cosa che potrebbe far storcere il naso al giocatore è la posizione di alcuni elementi e nemici che richiedono una maggiore concentrazione e pazienza per proseguire (mica vogliamo vincere facile!?), oltre a un sistema di salvataggio un po’ ostico: in pratica si ha la possibilità di “creare” i checkpoint con delle sfere che troviamo durante il percorso.

Tuttavia resterete sorpresi di non trovarvi di fronte il classico platform a livelli, ma un vero e proprio mondo esplorabile, con tantissimi segreti e luoghi da scoprire, portando la longevità a livelli sorprendenti per il genere.

IN POCHE PAROLE

 Per la Redazione, Microsoft ha fatto centro!

Senza cimentarci troppo nella trama, vi assicuriamo che quest’opera si mostra molto più matura e sottile di quanto sembri. Si toccano temi molto importanti che vanno dall’ecologismo, al rapporto uomo/natura, tutto inscenato in maniera commovente, con raro e poetico lirismo.

Col tempo Ori and the Blind Forest segnerà in maniera indelebile la memoria di intere generazioni di videogiocatori.

                                

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