Dopo un match dalle mille emozioni, in acqua così come sugli spalti di una Scandone esaurita in ogni ordine di posto, è il Circolo Nautico Posillipo ad aggiudicarsi la Euro Cup di pallanuoto 2015 battendo la Yamamay Acquachiara per 10-11. La finale, dopo il 6-6 dell’andata, ha offerto uno spettacolo unico: 12 segnature già alla fine dei primi due quarti, difese attente e ritmi elevatissimi, belle trame di gioco e grande varietà di conclusioni a rete hanno reso indimenticabile una sfida già di per sé storica. Le due formazioni hanno giocato ad armi pari fino all’ultimo minuto ma a fare la differenza sono stati l’approccio e la maggior abitudine del Posillipo a giocare partite di livello internazionale, tant’è che l’Acquachiara è stata costretta a rincorrere sin dai primi secondi del match senza mai essere andata in vantaggio. Pronti via, e appena scesi in acqua Posillipo conduce 3-1 la prima frazione; nella successiva salgono alla ribalta Klikovac e Radovic ma il vantaggio posillipino (6-2 in quel momento) viene annullato da Luongo e Rossi. Nel terzo quarto, invece, l’Acquachiara continua a condurre una gara gagliarda in difesa costringendo il centroboa montenegrino Klikovac ad arretrare ai cinque metri: cambiano le marcature e subito il Posillipo beneficia di un rigore realizzato da  Capitan Gallo per il nuovo vantaggio rossoverde. Ci si mette anche la fortuna di traverso ai ragazzi di De Crescenzo quando in una sola azione colgono due legni, vedendo gli avversari scappare sul 9-7. La quarta frazione è il tappeto rosso per i ragazzi di Occhiello, i quali mantengono le redini della partita annullando le velleità di rimonta acquachiarine: Saccoia e Perez suonano la carica fino al momentanero10-8, ma poi ancora un palo e l’estremo difensore rossoverde Negri stroncano il recupero mantenendo definitivamente il punteggio sull’11-10. A fine gara, l’esperto allenatore De Crescenzo ha riconosciuto la superiorità del Posillipo, complimentandosi per la conquista dell’unico trofeo che ancora mancava alla sua bacheca (che non si arricchiva di una coppa da dieci anni a questa parte), ma auspicando un grande futuro per la propria squadra, che seppur giovanissima non ha sfigurato nella doppia sfida per il prestigioso titolo continentale (l’Acquachiara è stata fondata nel 1988 e milita da soli 4 anni nella massima serie pallanuotistica italiana, ndr). Infine, un plauso va riservato all’ambiente splendido della Scandone, alla tifoseria tutta e agli sforzi degli organizzatori: dal fair play sugli spalti ai mezzi tecnologici d’avanguardia in dotazione della piscina, tutto è stato perfetto ed ha contribuito al grande spettacolo della finale di Euro Cup, dimostrando che a Napoli  si può fare sport a livello internazionale e farlo bene.

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